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Tutti i poeti di questo periodo, compreso Quasimodo, hanno paura della morte, che è l'ignoto. Però la invocano per paura di vivere nei dolori, una paura che supera la paura stessa della morte. Ma, in fondo,
hanno paura anche della paura stessa poiché è una “cosa che ha il cuore di tristezza”. Quasimodo nella sua poesia afferma che per lui non ha più senso vivere se il suo cuore colmo di angoscia e nostalgia non è più capace di offrire il dono della poesia agli uomini. E, si ritrova solo nella disperazione (strade buie)e non c'è nessuno che lo riesca a far sfogare, a far piangere. Ormai, riesce a consolarsi solo presso Dio, ed è proprio per questo che invoca la morte: per ravvicinarsi a Dio e per liberarsi da tutte le cose tristi.
Quasimodo è un poeta ermetico. L'ermetismo è un movimento letterario sviluppatosi nel ventennio fascista, dove si realizza un rinnovamento del linguaggio.
La poesia ermetica fu chiamata così per la prima volta nel 1936 da Francesco Flora. L'aggettivo ermetico vuole infatti definire un tipo di poesia caratterizzata da un linguaggio ambiguo e misterioso (questo termine è derivato dal dio greco dai tratti enigmatici Hermes).

I poeti ermetici non raccontano, non descrivono, non spiegano, ma fissano frammenti di verità basati su vicende storiche italiane come la prima e la seconda guerra mondiale, il dopoguerra o il fascismo. Esprimono il disagio dell'uomo sui problemi della società. I temi più trattati sono: il senso di solitudine di un mondo ostile, l'angoscia dal non comprendere il significato della vita, l'impossibilità di stabilire un rapporto armonioso con l'universo e le persone. La poesia ermetica vuole portare alla luce l'essenza segreta del reale, scoprendo i lati più nascosti dell'animo umano.
Le caratteristiche di questa nuova poesia sono:
– La metrica tradizionale che viene abbandonata per lasciare libertà ai versi
– La punteggiatura, che viene quasi totalmente abbandonata
– I testi, sono estremamente concentrati: molti significati si racchiudono dietro poche parole
– La sintassi semplificata è spesso privata dei nessi logici e, gli spazi bianchi e le pause frequenti rappresentano i momenti di concentrazione, di silenzio, di attesa.
Anche se sono passati ventenni dalla nascita dell'ermetismo, ancor oggi le poesie di questo stile ci fanno riflettere con le loro parole enigmatiche e misteriose.

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