Ominide 20 punti

Ermetismo


L’Ermetismo, più che essere una corrente letteraria è un’attegiamento dei poeti sviluppatosi nel primo Novecento. L’Ermetsmo nasce dalla voglia di ridare alla poesia la carica espressiva logorata nel corso del 1800.
Una caratteristica dell’Ermetismo è il carattere chiuso, da cui "ermetico", e complesso, inoltre fu contraddistinto dal fatto che i poeti rifiutavano ogni ideale politico e sociale e cercavano di separararsi dal Fascismo. Questo movimento si basava sul Decadentismo, del surrealismo e sul simbolismo; i suoi maggiori esponenti furono Giuseppe Ungaretti, Eugenio Montale, Salvatore Quasimodo, Alfonso Gatto e Mario Luzi, noti con il nome di “ermetici”. I poeti si rifiutarono di seguire delle forme metriche codificate per puntare all’essenziale.
La censura dell'ermetismo è una presa di posizione contro la manipolabilità e la facilità comunicativa della società di massa.
I poeti ermetici perseguono l'ideale di una “poesia pura”,che non ha alcuno scopo educativo. Il tema centrale della poesia ermetica è il senso della solitudine disperata dell'uomo che ha perduto fede nei valori reali e del mondo che è preso dalle guerre e ridicolizzato dalle dittature, per questo l’Uomo non deve avere fiducia né nel mondo né, tantomeno, della vita. La poesia è costituita dalla presenza di stati d'animo, espressi con un linguaggio raffinato e al tempo stesso scarno.
I poeti ermetici si ispirarono al secondo libro di Ungaretti, "Sentimento del Tempo", ed alle analogie in esso contenute; quindi possiamo considerare Ungaretti il primo esponente degli ermetici.
Carlo Bo , con il suo discorso "La letteratura come vita" del 1938, scrisse il vero manifesto ermetico parlando di poesia intesa come momento dell'assoluto.
Hai bisogno di aiuto in Antologia per le medie?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email