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Assassinio sull'Orient-Express (1934)


1934.Su uno dei vagoni dell'Orient-Express, il lussuoso convoglio ferroviario diretto da Istanbul a Calais, si trova Hercule Poirot, investigatore privato di chiara fama. Un facoltoso americano, Samuel Edward Ratchett, sospettato di legami con ambienti mafiosi, gli confida di aver ricevuto delle lettere minatorie: intende perciò offrire a Poirot un'ingente somma di denaro per incaricarlo di proteggere la sua incolumità. L'investigatore, al torrente dei loschi traffici di Ratchett, rifiuta la proposta. Nella notte, mentre il treno si trova bloccato dalla neve nei pressi dei Balcani, l'uomo viene ucciso nel suo scompartimento da dodici pugnalate. Poirot assume le indagini e subito pensa si tratti di una vendetta della malavita; ben presto però scopre che i dodici passeggeri di quello stesso vagone sono in vari modi legati alla famiglia di Daisy Armstrong, una bambina rapita e uccisa anni prima, in America, da Ratchett, il cui vero nome è Cassetti. Essi hanno ordito una congiura per punire con la morte il crudele assassino della piccola, sfuggito alla giustizia. Sul corpo della vittima ciascuno di loro ha inferto un colpo, senza neppure voler sapere quale fosse quello mortale, per ritenersi tutti quanti responsabili allo stesso modo. Alla fine, anche su pressione delle autorità ferroviarie che desiderano evitare uno scandalo, Poirot rinuncia a rendere pubblico l'esito della sua indagine: ufficialmente Ratchett-Cassetti figurerà ucciso in un regolamento di conti della mafia.
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