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Racconti umoristici e satirici

Heinrich Boll (19171985) narratore tedesco. Nativo di Colonia, Boll va considerato come il narratore più popolare della letteratura tedesca del dopoguerra. Autore di racconti e romanzi (tra questi ultimi Dov'eri, Adamo?, 1951, E non disse nemmeno una parola, 1953, Opinioni di un clown, 1963, Foto di gruppo con signora, 1971, L'onore perduto di Katharina Blum, 1974), ha saputo dare voce all'amaro disorientamento dei giovani negli anni successivi al secondo conflitto mondiale, cercando di approfondire via via, con tecniche narrative alquanto raffinate, il complesso quadro della società tedesca, sottoponendo al suo acuto senso critico i falsi miti del capitalismo, del consumismo e del conformismo dell'informazione di massa. Nel 1972 Btill fu insignito del premio Nobel.

Per capire i racconti di Boll, forse il narratore più popolare della letteratura tedesca del dopoguerra, rappresentano, con il loro stile oggettivo e ricco di puntuali descrizioni, l'amaro disorientamento della generazione giovanile appena uscita dalla drammatica esperienza della Seconda guerra mondiale. Se la prima produzione di Ball era dominata da un severo realismo drammatico, nelle opere composte durante gli anni '50 subentrò un aspetto nuovo: per rievocare il nazismo ed esprimerne con forza la condanna Boll era ricorso a toni seri e sdegnati; per descrivere l'illusoria ed egoistica società del benessere egli si avvale di un'ironia burlesco - parodistica. La sua gamma espressiva va dal fiabesco al sarcasmo più corrosivo
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