
Il foglio protocollo intonso fa paura, ma l'inizio del tema è il momento esatto in cui vi giocate l'attenzione della commissione. Non c'è spazio per le banalità: il primo paragrafo deve essere un gancio perfetto.
Che abbiate scelto l'analisi del testo (Tipologia A), il testo argomentativo (Tipologia B) o il tema d'attualità (Tipologia C), l'incipit stabilisce immediatamente il tono, la chiarezza e la profondità del vostro elaborato.
Ecco allora le tecniche di scrittura creativa per partire con il piede giusto.
Indice
La regola aurea del gancio: perché l'incipit cambia tutto
I docenti della commissione correggono decine e decine di elaborati. Un inizio piatto, come la classica parafrasi della traccia, porta la mente di chi legge a spegnersi.
L'incipit ha un solo compito: far venire voglia di leggere la riga successiva. Nella scrittura creativa, questo viene definito hook (gancio). Deve essere breve, tagliente e sicuro di sé.
Non dovete svelare tutto subito, ma dovete dimostrare di avere il controllo della materia. Un incipit riuscito crea un'aspettativa nel lettore, che si aspetterà un tema sviluppato con la stessa lucidità e proprietà di linguaggio.
Tipologia A (Analisi del testo): la contestualizzazione fulminea
L'errore più comune nella Tipologia A è iniziare con una biografia stile Wikipedia ("L'autore, nato nel…, è stato uno degli esponenti del…").
Usate invece la tecnica del contrasto tematico o della citazione evocativa. Iniziate inquadrando il cuore pulsante della poetica dell'autore, per poi planare sul testo specifico.
Se analizzate Ungaretti, ad esempio, non partite dalla Prima Guerra Mondiale in generale, ma focalizzatevi sul paradosso di un uomo che trova l'attaccamento alla vita circondato dai cadaveri.
Potete anche utilizzare una citazione chiave dell'autore stesso come frase d'apertura, per poi decostruirla e spiegare come si riflette nel brano o nella poesia proposti dalla traccia.
Insomma, dimostrate subito di saper unire il micro-testo al macro-contesto.
Tipologia B (Testo argomentativo): il paradosso e la domanda retorica
Nella Tipologia B, dovete convincere chi legge della validità della vostra tesi, basata sui documenti forniti.
Iniziate smascherando un luogo comune oppure ponendo una domanda provocatoria. La tecnica dell'incipit in medias res (nel mezzo delle cose) qui è perfetta: enunciate un fatto forte o un dato eclatante che faccia da trampolino alla vostra tesi.
Se il tema riguarda l'intelligenza artificiale, potreste iniziare descrivendo una scena quotidiana in cui la macchina ha già sostituito l'uomo, per poi chiedere: "È questo il progresso o l'inizio di una nuova dipendenza?".
L'obiettivo è mettere il lettore con le spalle al muro, costringendolo a riflettere sul problema prima ancora che gli presentiate le vostre argomentazioni strutturate.
Tipologia C (Tema di attualità): lo zoom cinematografico e l'aneddoto
Il tema di attualità rischia spesso di cadere in considerazioni generiche e moralistiche. Per evitarlo, rubate una tecnica al giornalismo narrativo: il dettaglio cinematografico.
Invece di partire da massimi sistemi, partite dal particolare, da una storia specifica, da un evento di cronaca recente o da un'immagine forte. Aprite con una scena concreta (un aneddoto storico, una notizia di ieri, un evento sociale specifico) e poi "allargate l'inquadratura" per introdurre il tema universale proposto dalla traccia.
Questo metodo, noto come metodo induttivo (dal particolare al generale), dimostra maturità di pensiero e un'eccellente capacità di connessione con il mondo reale, mostrando alla commissione che non vi limitate a studiare concetti astratti, ma sapete leggerli nella realtà che vi circonda.