Studenti che studiano

L'ordinanza ministeriale per l'esame di Stato 2025/2026 ha definito le modalità di svolgimento delle prove per gli studenti con disabilità, DSA o BES

L'obiettivo centrale è la personalizzazione dell'esame, basata sul percorso scolastico realmente effettuato e documentato nel PEI o nel PDP

Non si tratta di semplici agevolazioni, ma di una rigorosa applicazione delle leggi a tutela dell'inclusione, che permettono l'uso di strumenti compensativi e la rimodulazione dei tempi a seconda della situazione. 

Dalle prove equipollenti per il diploma ai percorsi differenziati, la normativa punta a trasformare l'esame in un momento di verifica accessibile e coerente con le capacità di ogni singolo candidato.

Indice

  1. Disabilità e prove d'esame: la distinzione tra diploma e attestato
  2. Studenti con DSA: strumenti compensativi e misure dispensative
  3. Criteri di valutazione e categorie BES

Disabilità e prove d'esame: la distinzione tra diploma e attestato

Per gli studenti con disabilità certificata ai sensi della legge 104, il punto di riferimento imprescindibile è il Piano Educativo Individualizzato (PEI)

La commissione può predisporre prove equipollenti, che hanno lo stesso valore legale delle prove ordinarie ma possono essere svolte con mezzi tecnici, strumenti informatici o tempi più lunghi.In questo caso, il superamento dell'esame porta al conseguimento del diploma di Maturità

Qualora invece il percorso scolastico sia stato di tipo differenziato, lo studente sosterrà prove coerenti con tale piano che daranno diritto a un attestato di credito formativo, documento fondamentale per l'inserimento nel mondo del lavoro.

Se lo studente sostiene prove equipollenti, il diploma finale non ne farà menzione. Solo nel caso di prove non equipollenti (che portano all'attestato), il riferimento viene inserito nell'attestazione ma mai nei tabelloni pubblici della scuola.

Studenti con DSA: strumenti compensativi e misure dispensative

I candidati con Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA), come dislessia o discalculia, hanno diritto a una serie di supporti per annullare lo svantaggio derivante dal disturbo. 

L'ordinanza 2026 conferma l'uso di calcolatrici, mappe concettuali, sintesi vocali e l'applicazione di un tempo aggiuntivo, solitamente pari al 30% in più rispetto a quello ordinario. 

Per quanto riguarda le lingue straniere, nei casi di particolare gravità, la prova scritta può essere sostituita da un colloquio orale. 

È fondamentale che tali misure siano già previste nel Piano Didattico Personalizzato (PDP) approvato dal consiglio di classe durante l'anno.

Criteri di valutazione e categorie BES

Un pilastro della Maturità 2026 riguarda l'adattamento delle griglie di valutazione

Le commissioni sono tenute a pesare gli errori in modo diverso: ad esempio, per un alunno disgrafico o disortografico, le imprecisioni formali non devono pregiudicare la valutazione del contenuto. 

Per quanto riguarda i Bisogni Educativi Speciali (BES) non certificati (come svantaggi socio-economici o linguistici), il consiglio di classe ha l'autonomia di individuare strumenti compensativi specifici, purché coerenti con il percorso didattico. 

Infine, massima attenzione è rivolta agli studenti con disabilità sensoriale: il Ministero garantisce l'invio delle prove in codice Braille per i non vedenti e formati ingranditi per gli ipovedenti.

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