Commissione di Maturità

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha dato il via libera alle procedure per la formazione delle commissioni dell’Esame di Stato 2026

I dirigenti scolastici e i docenti interessati devono presentare le istanze di partecipazione esclusivamente per via telematica, attraverso il portale Istanze Online (POLIS), nel periodo compreso tra il 25 marzo e il 9 aprile 2026.

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Indice

  1. Quali sono le date e le scadenze per l'invio?
  2. Chi deve presentare la domanda: obblighi e facoltà
  3. Chi ha la facoltà (ma non l'obbligo) di candidarsi?
  4. I modelli da compilare: ES-E e ES-1
  5. Guida alla compilazione su Istanze Online
  6. Come si compila la sezione "Dati di Insegnamento"?
  7. Preferenze e fasi territoriali
  8. Cosa fare dopo l'inoltro della domanda?

Quali sono le date e le scadenze per l'invio?

Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha fissato una finestra temporale precisa per la trasmissione delle domande.

  • Le istanze possono essere inviate dal 25 marzo 2026 al 9 aprile 2026.

  • È fondamentale rispettare questi termini: oltre la scadenza del 9 aprile, il sistema non permetterà più l'inoltro dei modelli.

  • Si consiglia di non ridursi agli ultimi giorni per evitare sovraccarichi del sistema ministeriale.

Chi deve presentare la domanda: obblighi e facoltà

La partecipazione al procedimento di nomina è regolata dalla nota ministeriale che distingue tra soggetti obbligati e soggetti che ne hanno solo la facoltà.

  • Presidenti di commissione: sono tenuti a presentare entrambi i modelli (ES-E e ES-1) i dirigenti scolastici delle scuole secondarie di secondo grado statali e dei convitti nazionali. Hanno invece la facoltà di farlo i dirigenti del primo ciclo, i docenti di ruolo con almeno 10 anni di servizio e il personale a riposo da non più di tre anni.

  • Commissari esterni: l'obbligo di presentare il modello ES-1 riguarda i docenti di ruolo o a tempo determinato (fino al termine dell'anno o delle attività didattiche) in servizio nelle scuole statali di secondo grado, a patto che non siano già stati designati come commissari interni o referenti del plico telematico.

L'obbligo decade se il docente è già stato designato come commissario interno o come referente del plico telematico per la propria scuola.

Chi ha la facoltà (ma non l'obbligo) di candidarsi?

Esistono categorie di personale che possono scegliere volontariamente di partecipare alle commissioni.

  • Dirigenti del Primo Ciclo: i dirigenti di scuole medie o elementari possono presentare domanda per il ruolo di Presidente.

  • Docenti con 10 anni di ruolo: i docenti di ruolo della secondaria di secondo grado con almeno 10 anni di servizio effettivo di ruolo possono candidarsi come Presidenti.

  • Personale a riposo: dirigenti e docenti collocati a riposo da non più di tre anni hanno la facoltà di presentare istanza.

  • Supplenti brevi: chi ha prestato servizio per almeno un anno negli ultimi tre anni (con supplenza annuale o fino al termine delle attività didattiche) può presentare il modello ES-1 se abilitato.

I modelli da compilare: ES-E e ES-1

La procedura si divide in due tipologie di istanze che hanno finalità differenti:

  1. Modello ES-E: serve per l'iscrizione all'elenco regionale dei Presidenti. La sua presentazione, se non integrata dal modello ES-1, non consente la partecipazione effettiva alla nomina.

  2. Modello ES-1: rappresenta l'istanza di nomina vera e propria per i ruoli di Presidente e Commissario esterno.

Per chi aspira al ruolo di Presidente, è necessario compilare prima il modello ES-E e successivamente il modello ES-1. Chi intende partecipare solo come commissario esterno deve compilare esclusivamente il modello ES-1.

Guida alla compilazione su Istanze Online

L'accesso alla piattaforma avviene tramite credenziali SPID o CIE. Una volta effettuato il login, l'utente deve selezionare la provincia di competenza: quella di servizio per il personale attivo o quella di residenza per il personale a riposo.

All'interno dell'istanza, è fondamentale verificare i dati anagrafici e di recapito, che sono preimpostati ma non modificabili direttamente dal modulo; eventuali correzioni vanno effettuate nella sezione "Gestione profilo" dell'area riservata. 

Per i docenti, una sezione cruciale è quella dei dati di insegnamento, dove occorre indicare se si presta servizio su classi terminali e individuare correttamente la materia di nomina attraverso i codici ministeriali.

Come si compila la sezione "Dati di Insegnamento"?

Questa è la parte più tecnica della domanda per i docenti.

  • Classe di concorso: il sistema preleva in automatico la classe di titolarità, ma è possibile modificare la classe di servizio se diversa.

  • Materia di nomina: se insegni in una classe terminale (quinta), devi indicare "Sì" e selezionare la materia affidata ai commissari esterni per il tuo indirizzo di studio.

  • Codice materia non presente: se la tua materia non compare negli allegati del decreto ministeriale (perché non affidata a esterni nel tuo indirizzo), devi selezionare l'apposita casella per dichiarare che insegni su classe terminale una disciplina diversa.

Preferenze e fasi territoriali

Ogni aspirante può esprimere fino a 14 preferenze per le sedi d'esame, indicando comuni, distretti o l'intera provincia. Queste preferenze sono facoltative e riguardano la nomina "a domanda". 

È inoltre possibile specificare un comune di precedenza per le fasi di nomina d'ufficio e una provincia limitrofa per l'assegnazione delle sedi residue. Si ricorda che vige il divieto di nomina nel distretto scolastico dove ha sede la scuola di servizio.

Cosa fare dopo l'inoltro della domanda?

Una volta cliccato su "Inoltra", la procedura non è finita finché non si verificano alcuni passaggi.

  • Ricevuta e Archivio: il sistema genera un PDF con numero di protocollo che viene inviato via email e salvato nella sezione "Archivio" di Istanze OnLine.

  • Verifica dello stato: controlla nel cruscotto che la domanda risulti nello stato "Inoltrata" (sfondo verde).

  • Modifiche post-invio: se ti accorgi di un errore dopo l'inoltro, devi prima usare la funzione "Annulla inoltro", correggere i dati e inoltrare di nuovo. Ricorda che l'ultimo PDF prodotto annulla i precedenti.

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