Studentessa si prepara all'esame di Maturità

Mancano tre mesi. La Maturità 2026 smette di essere un concetto astratto e diventa una scadenza reale sul calendario. 

Quest'anno, tra l'altro, non è una passeggiata di salute: la riforma ha blindato l'orale contro la "scena muta" e ha rimescolato le carte su più fronti. 

Se non hai ancora aperto libro (o se lo hai fatto senza un piano), è il momento di attivare la modalità "gestione crisi". 

Ecco tutto quello che devi sapere sulla struttura dell'esame e come organizzare i prossimi 90 giorni per non arrivare a giugno in apnea.

Indice

  1. Come funziona la Maturità 2026: prove e voti
  2. Tabella di marcia: marzo, il mese della semina
  3. Aprile, consolidamento e FSL
  4. Maggio, la volata finale
  5. Giugno, il countdown

Come funziona la Maturità 2026: prove e voti

La struttura è tornata a essere quella solida del passato, ma con alcune spine in più. Le date ufficiali da segnare in rosso sono il 18 giugno (Prima Prova) e il 19 giugno (Seconda Prova).

  • Prima Prova (Italiano): 7 tracce divise in tre tipologie (analisi del testo, testo argomentativo e tema di attualità). Vale 20 punti.

  • Seconda Prova (Materia di indirizzo): sebbene sia nazionale, non è uguale per tutti. L’oggetto del secondo scritto è infatti la materia caratterizzante dello specifico indirizzo. Vale 20 punti.

  • Colloquio Orale: la vera sfida. Niente più collegamenti a caso: verterà su quattro materie specifiche scelte dal Ministero, oltre a Educazione Civica e PCTO. Attenzione: la "scena muta" ora comporta la bocciatura immediata. Vale 20 punti.

  • Crediti e Voto Finale: Il voto è in centesimi. Il "tesoretto" del triennio vale massimo 40 punti. I bonus sono stati ridotti a un massimo di 3 punti (solo per chi ha già almeno 90/100).

Tabella di marcia: marzo, il mese della semina

Marzo è il mese strategico. Non devi ancora buttarti a capofitto nello "studiare tutto", ma devi capire cosa non sai.

  • Check-up totale: prendi i programmi (a partire dal terzo anno) e segna con un evidenziatore gli argomenti che non hai mai capito o su cui pensi di avere delle lacune.

  • Focus INVALSI: dal 2 al 31 marzo ci sono le prove INVALSI. Sono obbligatorie per l'ammissione. Non farti prendere dall'ansia, ma usale come test per capire il tuo livello in Italiano e Matematica.

  • Schema dell'Orale: poiché il colloquio si concentra su quattro materie scelte dal MIM, inizia a creare dei nuclei tematici forti su queste discipline. Non aspettare giugno per capire come collegare l'Educazione Civica al resto del programma.

Aprile, consolidamento e FSL

Ad aprile il carico scolastico di solito aumenta tra verifiche e ultime interrogazioni. Il trucco è studiare una volta sola.

  • Studio "doppio": studia per le verifiche in classe come se stessi già ripassando per la Maturità. Fai schemi sintetici che potrai rileggere a giugno senza dover riaprire il manuale da 500 pagine.

  • Dossier FSL: inizia a preparare la tua relazione o la presentazione digitale sui percorsi di Formazione Scuola-Lavoro. Ricordiamo infatti che riveste un ruolo importante durante il colloquio, quindi non può essere un discorso improvvisato all'ultimo minuto. Deve essere un racconto critico e orientativo.

  • Simulazioni scritte: almeno una volta a settimana, prova a scrivere un testo argomentativo (Tipologia B) cronometrandoti. La gestione delle 6 ore della prima prova è una questione di allenamento fisico oltre che mentale.

Maggio, la volata finale

Maggio è il mese del "ripasso matto e disperatissimo", ma deve essere ordinato.

  • La regola dell'80/20: concentrati sull'80% del programma che è più probabile che esca (i grandi autori del '900 per italiano, i pilastri del tuo indirizzo per la seconda prova).

  • Simulazione dell'Orale: se la tua scuola non le organizza, falle da solo o con gli amici. Devi abituarti a parlare per 40-60 minuti senza interruzioni, gestendo lo stress. Ricorda che la commissione è composta da 5 membri (2 interni, 2 esterni e un presidente esterno).

  • Cittadinanza e Costituzione: dedica dello spazio anche a questo. L'Educazione Civica rientra nella valutazione, non è solo di contorno.

Giugno, il countdown

Nelle due settimane che precedono il 18 giugno, smetti di imparare cose nuove.

  • Memorizzazione visiva: usa soprattutto mappe concettuali e schemi. Il tuo cervello deve richiamare immagini, non blocchi di testo.

  • Riposo strategico: sembra banale, ma arrivare alla Notte prima degli esami (17 giugno) con le occhiaie fino ai piedi distruggerà la tua capacità di concentrazione durante le 6 ore di tema.

  • Controllo materiali: dizionario di italiano, penne nere di scorta e carta d'identità. Tutto pronto sul tavolo già dal 16 giugno.

Per il resto, in bocca al lupo!

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