Studentessa che sostiene esame di Maturità

La Maturità 2026 segna un nuovo capitolo anche per i punti bonus, che da quest’anno potranno essere al massimo 3 e non più 5. Questa novità riduce il margine d'aiuto per i candidati, rendendo ancora più decisivo il percorso scolastico e l'esito delle singole prove.

Per accedere a questa integrazione non automatica, assegnata solo dall'unanimità della commissione, gli studenti dovranno raggiungere un punteggio minimo di almeno 90 punti, calcolati sommando i crediti del triennio e i voti di scritti e orale.

Scopriamo più da vicino come funzionano i nuovi criteri e chi può ottenerli. 

Indice

  1. Quanti sono i punti bonus alla Maturità 2026?
  2. Chi può ottenere i punti bonus
  3. Chi decide quando assegnare i punti bonus
  4. Come fare per ottenere i 3 punti bonus
  5. Ottenere la lode: un traguardo possibile solo senza i punti bonus

Quanti sono i punti bonus alla Maturità 2026?

Dal 2026, i punti bonus della Maturità non sono più 5, come negli anni scorsi, ma solo 3. Questo significa che anche i candidati più meritevoli avranno un margine più limitato per migliorare il punteggio finale.

La riduzione dei punti rende ancora più importante concentrarsi sulle prove d’esame e sui crediti scolastici, che restano la base per accedere al bonus.

Chi può ottenere i punti bonus

Per poter ottenere i 3 punti bonus, bisogna soddisfare requisiti precisi. Prima di tutto, è necessario aver raggiunto almeno 90 punti sommando i risultati dei due scritti, del colloquio orale e dei crediti scolastici, che rispettivamente valgono: 

  • prima prova: massimo 20 punti;

  • seconda prova: massimo 20 punti;
  • colloquio orale: massimo 20 punti;

  • crediti scolastici: massimo 40 punti.

Non basta solo superare le prove: il candidato deve dimostrare un rendimento complessivo eccellente durante tutto il percorso scolastico.

Fondamentale, da questo punto di vista, anche il voto in condotta: ricordiamo infatti che solo chi avrà almeno 9 in condotta protrà ambire al massimo dei crediti scolastici, per ogni anno.

Chi decide quando assegnare i punti bonus

L’assegnazione dei punti bonus non è automatica. La decisione spetta alla commissione d’esame, che deve esprimersi all’unanimità. Questo significa che tutti i membri della commissione devono essere d’accordo sul fatto che il candidato meriti il bonus, conferendo al riconoscimento un carattere di valutazione condivisa e quanto più possibile oggettiva.

Come fare per ottenere i 3 punti bonus

Quindi, riassumendo, ottenere i 3 punti bonus richiede dunque strategia: innanzitutto, mantenere un rendimento costante durante tutti gli anni di scuola superiore per accumulare i crediti scolastici necessari

Poi, è fondamentale prepararsi a fondo per gli scritti e l’orale, perché il punteggio minimo di 90 punti è il requisito imprescindibile. 

Infine, è utile ricordare che i bonus vengono assegnati solo quando la commissione ritiene il candidato meritevole, quindi la performance complessiva deve essere eccellente sotto tutti gli aspetti.

Ottenere la lode: un traguardo possibile solo senza i punti bonus

Un dettaglio fondamentale da tenere a mente riguarda l'assegnazione della lode: questo prestigioso riconoscimento si può prendere solo senza passare per i punti bonus.

La commissione, infatti, non può in alcun modo utilizzare l'integrazione dei 3 punti per elevare artificialmente il punteggio e poi concedere il massimo encomio.

Per conquistare la lode, lo studente deve raggiungere il massimo risultato matematico in modo diretto, soddisfacendo contemporaneamente questi rigidi requisiti:

  • Crediti scolastici massimi: aver accumulato tutti i 40 punti disponibili nel corso degli ultimi tre anni di scuola.

  • Punteggio massimo delle prove: ottenere il voto pieno in ogni singola fase dell'esame, ovvero 20 punti alla prima prova scritta, 20 punti alla seconda prova e 20 punti al colloquio orale.

  • Arrivare a 100 senza i punti bonus: raggiungere la valutazione finale di 100/100 esclusivamente tramite la somma dei propri voti regolari, senza ricorrere ad alcuna integrazione da parte dei commissari.

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