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Proposizione Infinitive

-La proposizione oggettiva ha la stessa funzione del complemento oggetto ed è introdotto dai verbi "dire, raccontare, narrare, pensare", detti verba dicendi. In latino si esprime con l'accusativo e l'infinito. Per la traduzione dall'italiano al latino basta seguire queste semplici regole:
-il "che" si elimina
-il soggetto dell'oggettiva va in caso accusativo
-il verbo all'infinito presente, perfetto, futuro.
Si usa l'infinito presente quando tra la reggente e la subordinata c'è un rapporto di contemporaneità.
Si usa l'infinito perfetto quando l'azione dell'oggettiva è avvenuta nel passato rispetto all'azione della reggente. (rapporto di anteriorità)
Si usa l'infinito futuro quando l'azione avviene nel futuro rispetto all'azione della reggete. (rapporto di posteriorità)

Es.

Rapporto di contemporaneità

Dico che leggo -> Dico me legere
Dicevo che leggevo -> Dicebam me legere
Dirò che leggerò -> Dicam me legere
Rapporto di anteriorità

Dico che leggevo -> Dico me legisse
Dicevo che avevo letto -> Dicebam me legisse
Dirò che ho letto -> Dicam me legisse
Rapporto di posteriorità

Dico che leggerò -> Dico me lecturum esse

Nell'oggettiva il soggetto deve sempre essere espresso, anche quando è sottinteso:
Si usa "se" quando il soggetto della subordinata e quella della reggente è lo stesso. In italiano il "se" non si traduce.
Si usa is, ea, id all'accusativo eum, eam, id quando i soggetti delle proposizioni sono diversi.

-La proposizione soggettiva ha la stessa funzione del soggetto ed è introdotta dai verbi impersonali come "è evidente, è chiaro" o usati impersonalmente come "si usa, si dice...".

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