Il congiuntivo indipendente

Esempio: Quid non speremus amantes?
Traduzione: Che cosa non dovremmo attenderci noi innamorati?

In questo esempio è presente un congiuntivo indipendente, precisamente un congiuntivo indipendente dubitativo.
Oltre ai più frequenti congiuntivi che costituiscono i predicati come gli ottativi e i dubitativi, ne esistono anche altri:
- Presente esortativo: Cautus sis, fili mi!
- Perfetto in funzione di imperativo negativo: Hannibal, ne transieris Hiberum!
- Imperfetto e piuccheperfetto irreali: Cuperem te videre. / Quae me moverunt, movissent te quoque.

Il congiuntivo indipendente ottativo, si utilizza per esprimere un augurio o un desiderio per qualcosa che può accadere o un rimpianto per qualcosa ch'è accaduto. Esso è introdotto da:

- Utinam (=o se!).
- Utinan ne/non (=o se non!).

Inoltre, è espresso con i tempi del congiuntivo (presente, perfetto, imperfetto e piuccheperfetto).

Il congiuntivo indipendente dubitativo si esprime con un'interrogativa diretta ed espone il dubbio o l'incertezza. Esso è espresso con il presente, se il dubbio si riferisce al presente (Quid ergo agam?=Che cosa dunque dovrei fare?), è espresso con l'imperfetto se il dubbio riguarda il passato (Putarem hoc de te?=Avrei dovuto pensare questo di te?).

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