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Congiuntivo concessivo: formazione e funzioni


Il congiuntivo concessivo è uno dei cosiddetti «congiuntivi indipendenti». L’indicativo è il modo della realtà ed esprime quindi un azione o un fatto reale, il congiuntivo esprime invece un fatto o un’azione possibile, quindi il congiuntivo dipende di solito da un’altra proposizione.
I congiuntivi indipendenti non dipendono invece da una proposizione principale ed esprimono un desiderio, una preghiera, un invito o un’esortazione.

Il congiuntivo concessivo in italiano si esprime con le espressioni ammettiamo che o sia pure che. Queste espressioni si traducono in latino con sane o licet. Queste espressioni solitamente sono posposte al verbo e talvolta possono anch’essere sottintese.

Si utilizza il presente se la concessione o l’ammissione riguarda il presente; si utilizza il congiuntivo perfetto se la concessione o l’ammissione riguarda il passato.
La forma negativa è espressa dalla particella “ne”.

Esempio con il congiuntivo presente
Ammettiamo pure che il dolore sia grande
L’ammissione riguarda il presente, utilizziamo il congiuntivo presente
sit (sane/licet) dolor summus

Esempio con il congiuntivo perfetto
Ammettiamo pure che il soldato non sia stato valoroso.
L’ammissione riguarda il passato, utilizziamo il congiuntivo perfetto.
Ne fuerit (sane/licet) miles strenuus.

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