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Congiuntivo potenziale e congiuntivo optativo


Congiuntivo potenziale


Il congiuntivo potenziale è simile al congiuntivo dubitativo però se ne differenzia perché indica la possibilità ma prospettata in maniera timida. Qualcuno dirà/direbbe/potrebbe dire/potrà dire. Il soggetto è indeterminato. In latino si esprime con il congiuntivo presente o perfetto se l’eventualità è nel presente, invece usiamo il congiuntivo imperfetto se l’eventualità è nel passato.
Es.: chi potrebbe (presente) affermare ciò
(congiuntivo presente) Qui adfirmet/adfirmaverit hoc.
Chi avrebbe potuto (passato) credere ciò.
Qui putaret hoc.
La negativa del congiuntivo potenziale è NON.


Congiuntivo optativo o desiderativo

In italiano il congiuntivo optativo (che indica un desiderio) è espresso da alcune proposizioni: voglia il cielo, magari potessi. In latino il senso di queste espressioni si traduce con “utinam”.

Se il desiderio è realizzabile si utilizza.
il congiuntivo presente se il desiderio è realizzabile nel presente:
voglia il cielo che tu faccia ciò
Voglia il cielo: utinam
Utinam tu facias hoc.

il congiuntivo perfetto se il desiderio era realizzabile nel passato:
voglia il cielo che tu abbia fatto ciò
Voglia il cielo: utinam
utinam tu feceris hoc.

Se il desiderio è invece irrealizzabile si utilizza:
il congiuntivo imperfetto se il desiderio è irrealizzabile nel presente:
volesse il cielo che tu facessi ciò
utinam tu faceres hoc

il congiuntivo piuccheperfetto se il desiderio era irrealizzabile nel passato:
Volesse il cielo che tu avessi fatto ciò
utinam tu fecisses hoc.

La forma negativa si esprime con la proposizione ne.
non voglia il cielo: (ne utinam).

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