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Formazione del congiuntivo: una regola per ogni tempo


La formazione del congiuntivo in latino segue regole che si discostano enormemente dall'italiano. Innanzitutto, ogni forma di congiuntivo (presente, imperfetto, perfetto e piuccheperfetto) segue una coniugazione assestante. Anche la radice da considerare varia in base al caso. Infatti, per determinare il congiuntivo presente e imperfetto sarà necessario prendere in considerazione la radice del presente, cioè la prima voce del paradigma verbale, mentre per formare il congiuntivo perfetto o piuccheperfetto bisognerà tenere conto della terza voce del paradigma, cioè del perfetto. Il congiuntivo presente varia in base alla coniugazione che il verbo segue: per la prima coniugazione, si considera la radice del presente e si aggiunge il suffisso em, per la seconda si aggiunge il suffisso eam, per la terza am e per la quarta iam. Il congiuntivo imperfetto, come il presente, varia anch'esso in base alla coniugazione verbale: per la prima si considera la radice del presente e si aggiunge il suffisso arem, per la seconda si aggiunge erem, per la terza erem e per la quarta irem. Il discorso cambia se si considera invece il congiuntivo perfetto o quello piuccheperfetto. Nel primo caso si considera il tema del perfetto indicativo e si aggiunge il suffisso erim, mentre, per formare il congiuntivo piuccheperfetto, si considera sempre il tema del perfetto indicativo ma, stavolta, si aggiunge il suffisso issem.
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