Concetti Chiave
- Il congiuntivo concessivo esprime la concessione o l'ammissione di un fatto.
- È introdotto da particelle come "sane", "licet", "ut", e in italiano da perifrasi come "ammettiamo che".
- La negazione in questo contesto è espressa con "ne".
- Si utilizza il presente per concessioni riguardanti il presente, ad esempio: "Haec sint falsa sane".
- Si utilizza il perfetto per concessioni riguardanti il passato, come in "Milia frumenti tua triverit area centum".
Questo appunto di Grammatica Latina presenta la spiegazione del congiuntivo concessivo.
Il congiuntivo concessivo
Il congiuntivo concessivo è un congiuntivo indipendente che formula la concessione o l'ammissione di un fatto. In italiano è spesso accompagnato da locuzioni come "ammesso che, ammettiamo che, sia pure che, concesso che" che in latino non si traducono o sono espresse con l'avverbio sane, posposto, con licet (= pure), o con gli imperativi age (= va bene) o esto (= sia pure).La negazione è ne.
I tempi usati del congiuntivo concessivo in latino
I tempi del congiuntivo concessivo sono:- Il presente, se la concessione o ammissione riguarda il presente o il futuro: Haec sint falsa sane, invidiosa certe non sunt. = Siano pure queste cose false,certo non sono odiose;
- il perfetto, se la concessione o ammissione riguarda il passato: Milia frumenti tua triverit area centum: non tuus hoc capiet venter plus ac meus. = Ammettiamo pure che la tua aia abbia trebbiato centomila moggi di grano: non per questo il tuo ventre sarà più capiente del mio.