Concetti Chiave

  • Il verbo essere in francese, "être", è irregolare e presenta forme diverse nei vari tempi verbali.
  • L'imperfetto si forma dalla prima persona plurale del presente indicativo, mentre il futuro utilizza la radice "ser-" insieme al presente di "avoir".
  • "Être" funge da ausiliare per formare il passato prossimo, combinandosi con il participio passato "été".
  • Il verbo indica anche qualità e stati d'essere, fungendo da copula in frasi come "Il est très content de me voir".
  • Utilizzato con verbi di movimento e riflessivi, "être" serve come ausiliare, evidenziando l'azione svolta dal soggetto.

1. In francese, come del resto anche in tutte le altre lingue, il verbo essere - être - è irregolare.

2. Presente: je suis - tu es - il, elle, on est – nous sommes – vous êtes – ils, elles sont

Innanzitutto affrontiamo un problema di fonetica.

Alla terza persona singolare deve essere fatto sentire il legamento fra la consonante finale del soggetto e la e- iniziale: ilɜ’ - ɜlɜ’ - onɜ’ [ɜ indica il suono aperto della e, come nell’ italiano “sera”; ‘ = all’accento tonico]

Il legamento viene fatto anche alla 2.a persona plurale in cui la -s finale di vous prende il suono dell’italiano “rosa” [z]: vuzɜt’

3.

Indice

  1. Imperfetto e futuro
  2. Valore di ausiliare
  3. Significato di trovarsi
  4. Verbi di movimento e riflessivi

Imperfetto e futuro

L’imperfetto si forma regolarmente dalla 1.a persona plurale del presente indicativo

Nous av-ons: j’avais – tu avais – il, elle, on avait – nous avions – vous aviez – ils, elles avaient

4. Il futuro si forma dalla radice ser- (antica forma infinitiva per dire essere) + il presente del verbo avere:

Je ser-ai – tu ser-as – il, elle, on ser-a – nous ser-ons – vous ser-ez - ils, elles ser-ont

5.

Valore di ausiliare

Il verbo être ha valore di ausiliare:

Je suis allé au marché – Elle est sortie à 8 heures – Vous êtes partis trop tard

6. Può indicare una qualità un modo di essere di ciò di cui si parla (in analisi logica si parla di copula e predicato nominale):

Il est très content de me voir – Nous sommes italiens – Elle est professeur au lycée Chateaubriand

7.

Significato di trovarsi

Può avere il significato di “trovarsi” e in questo caso, come in italiano, è seguito da un complemento di stato in luogo

Où tu es? Je suis à Rome – Marseille est en France

8. L’ausiliare del verbo être è il verbo avere ( avoir) come in molte altre lingue straniere, eccetto l’italiano, per cui il passato prossimo si forma con avoir + été (participio passato di être)

9. J’ai été - tu as été - il,elle, on a été - nous avons été - vous avez été - ils, elles on été

Siamo stati molto contenti di incontrarlo – Nous avons été très contents de le rencontrer

10. Il verbo être + à viene utilizzato per indicare l’appartenenza

Questo libro mio appartiene = Ce livre est à moi

Non è la mia macchina = Cette voiture n’est pas à moi (= Ce n’est pas ma voiture)

11.

Verbi di movimento e riflessivi

Il verbo être serve anche da ausiliare con i verbi di movimento e con i verbi riflessivi:

Elles sont parties – Vous êtes arrivés avant moi – Je suis monté au trosième étage – Elles ne sont pas sorties hier soir – Nous ne nous sommes pas encore lavés – Ils se sont réveillés tard ce matin

Domande da interrogazione

  1. Qual è la forma del verbo "essere" al presente in francese?
  2. Al presente, il verbo "essere" in francese si coniuga come segue: je suis, tu es, il/elle/on est, nous sommes, vous êtes, ils/elles sont.

  3. Come si forma l'imperfetto del verbo "essere"?
  4. L'imperfetto si forma regolarmente dalla prima persona plurale del presente indicativo, risultando in: j’avais, tu avais, il/elle/on avait, nous avions, vous aviez, ils/elles avaient.

  5. Qual è il valore del verbo "être" come ausiliare?
  6. Il verbo "être" ha valore di ausiliare in frasi come "Je suis allé au marché" e "Vous êtes partis trop tard", dove accompagna il participio passato.

  7. In che modo il verbo "essere" può indicare l'appartenenza?
  8. Il verbo "être" + à viene utilizzato per indicare l'appartenenza, come in "Ce livre est à moi" per esprimere che un libro appartiene a qualcuno.

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