Concetti Chiave

  • Il processo di urbanizzazione comporta non solo un aumento della popolazione e dello spazio edificato, ma anche trasformazioni sociali significative.
  • Nei paesi in via di sviluppo, l'urbanizzazione avviene in modo squilibrato, con una crescita rapida e non accompagnata da sviluppo economico adeguato.
  • Il fenomeno dell'iperurbanizzazione porta alla formazione di enormi periferie precarie, come bidonvilles e favelas, prive di servizi essenziali.
  • Le periferie urbane soffrono di gravi problemi sociali, come denutrizione, esclusione sociale e alta mortalità infantile, in un contesto di mancanza di integrazione con le campagne.
  • Gli aiuti internazionali spesso risultano controproducenti a causa del protezionismo, che limita l'accesso ai mercati e danneggia le economie locali.

Indice

  1. Il fenomeno dell'urbanizzazione
  2. Esplosione urbana e squilibri
  3. Conseguenze dell'iperurbanizzazione
  4. Problemi delle periferie urbane
  5. Interventi e protezionismo

Il fenomeno dell'urbanizzazione

Il processo di urbanizzazione è legato a tutta una serie di fattori economici e sociali. Tuttavia, esso non significa soltanto sviluppo quantitativo e qualitativo degli spazi edificati e l’aumento del numero di città e della popolazione che vi risiede; urbanizzazione è anche un fenomeno legato alle trasformazioni della struttura della società nel suo insieme. Essa si basa sulla disponibilità di una forte eccedenza che permette una divisione de lavoro sempre più avanzata e un’alta densità di popolazione, diversificata dal punto di vista sociale.

Esplosione urbana e squilibri

In Occidente, la grande esplosione urbana coincise con la rivoluzione industriale, mentre nei paesi che oggi definiamo in via di sviluppo, tutto cominciò a cambiare con il XIX secolo e soprattutto dopo il 1945. Infatti, fino all’inizio del XX secolo, la colonizzazione non ha mai provocato forti scompensi dal punto di vista dell’urbanizzazione. In queste ultime zone, l’urbanizzazione è avvenuta non solo in modo impetuoso, ma soprattutto in modo squilibrato, con tassi di crescita molto elevati e sempre sproporzionati alle condizioni economiche generali. Nell’insieme, è stata un’urbanizzazione senza eccedenze agricole e soprattutto senza industrializzazione. A questo proposito, si è anche parlato di “iperurbanizzazione” per il fatto che la popolazione ha abbandonato le campagne a causa di tutta una complessa serie di fattori sociali, economici e demografici per concentrarsi intorno a pochi, ma grandi centri urbani.

Conseguenze dell'iperurbanizzazione

Con un processo di accumulazione, si sono così venute a creare delle immense periferie, chiamate bidonvilles, favelas, slums o villas miserias dove la popolazione si ammassa in abitazioni precarie. In genere, si tratta di baracche fatte con materiale di recupero e sprovviste dei servizi urbani come luce, acqua, gas e rete fognaria. Praticamente, nessuna città del Terzo Mondo è esente da tale situazione, un problema che, in apparenza, è senza soluzione.

Problemi delle periferie urbane

Infatti, fornire in tempi rapidi un’abitazione decente a queste persone che non hanno alcun reddito risulta praticamente impossibile. In questi agglomerati regna la denutrizione, l’esclusione sociale, un’alta mortalità infantile, una bassa speranza di vita a cui si aggiungono spesso la prostituzione maschile e femminile nonché la delinquenza. In questo modo, nei paesi in via di sviluppo, chiamati anche PVS, si stanno formando alcuni dei centri urbani più grandi del mondo. In diversi casi, si tratta di grandi conurbazioni in cui è carente l’integrazione con le campagne.

Interventi e protezionismo

I paesi intervengono con degli aiuti, che, però, spesso hanno dimostrato di essere più dannosi che utili, poiché affetti da protezionismo. Infatti, non solo si impedisce l’accesso dei prodotti dei Paesi poveri nei mercati dei Paesi ricchi, ma si invadono di merci sottocosto i mercati di questi ultimi e ciò compromette la sopravvivenza stessa della produzione locale. A questo si aggiunge il peso del debito che continua a gravare da decenni sulle fragili economie dei PVS

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono i principali fattori che influenzano il processo di urbanizzazione?
  2. Il processo di urbanizzazione è influenzato da fattori economici e sociali, e implica non solo lo sviluppo degli spazi edificati e l'aumento della popolazione, ma anche trasformazioni nella struttura della società, come la divisione del lavoro e l'alta densità di popolazione (testo).

  3. Come si è manifestata l'urbanizzazione nei paesi in via di sviluppo rispetto all'Occidente?
  4. Nei paesi in via di sviluppo, l'urbanizzazione è avvenuta in modo impetuoso e squilibrato, con tassi di crescita elevati e senza le necessarie eccedenze agricole o industrializzazione, portando a fenomeni di "iperurbanizzazione" (testo).

  5. Quali sono le conseguenze dell'iperurbanizzazione nelle città del Terzo Mondo?
  6. L'iperurbanizzazione ha portato alla creazione di immense periferie, come bidonvilles e favelas, dove la popolazione vive in condizioni precarie, senza servizi urbani e affronta problemi come la denutrizione e l'esclusione sociale (testo).

  7. Quali sono le problematiche legate agli interventi dei paesi sviluppati nei confronti dei paesi in via di sviluppo?
  8. Gli aiuti dei paesi sviluppati spesso risultano dannosi a causa del protezionismo, che ostacola l'accesso ai mercati e compromette la produzione locale, aggravando la situazione economica dei paesi in via di sviluppo (testo).

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