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Il turismo alpino

Le alpi francesi

Le Alpi francesi si estendono all’interno di 9 dipartimenti, per un tot di 12.430.900 abitanti. Importanti centri sono Briançon, che si colloca tra le città più alte delle Alpi, St Jean de Maurienne, Albertville e Barcelonette.
Le Alpi francesi mostrano un contrasto fra – la porzione settentrionale, più umida, più elevata, con una maggiore copertura glaciale e con la presenza di solchi in alcuni tratti urbanizzati, e – la porzione meridionale, più asciutta e meno elevata, nonché meno sviluppata economicamente.
Di rilievo è il movimento turistico e sono soprattutto gli sport invernali ad attirare il turismo di massa, che si è evoluto in più generazioni di centri: quella cresciuta intorno ai villaggi che si sono trasformati in stazioni sciistiche, quella dei “centri integrati” del Plan Neige, costruiti con aiuti statali da grandi gruppi in aree prive di insediamenti umani, e quella dei piccoli nuclei di chalet, che attirano turisti tutto l’anno.

Le presenze turistiche sono caratterizzate dal mercato interno; tra i turisti stranieri si distinguono gli inglesi, gli scandinavi e gli italiani.
In buona parte delle stazioni turistiche francesi prevale il fenomeno delle seconde case e degli appartamenti in affitto.

Le alpi svizzere

Con una superficie di 27000 kmq, le Alpi svizzere occupano solo il quarto posto nella ripartizione delle Alpi fra i diversi Stati nazionali, ma in compenso annoverano il maggior numero di cime con altitudine superiore o pari ai 4000 m, la più vasta superficie coperta da ghiacciai e il maggior numero di laghi naturali.
Le Alpi occupano in Svizzera il 65% della superficie dell’intero Paese; i cantoni interamente alpini sono quelli dei Grigioni, del Vallese e di Berna.
Le Alpi si possono ripartire in una - sezione settentrionale umida, - una interna più asciutta e - una modesta porzione meridionale umida con influssi mediterranei. Le quote più elevate si localizzano nel settore occidentale del Paese e in particolare nel Vallese e nell’Oberland Bernese.
Le Alpi Svizzere sono la regione in cui il turismo risale a più lunga data; in numerosi centri consentono la pratica degli sport invernali, ma anche soggiorni estivi con la possibilità di escursioni, passeggiate o di trascorrere semplici periodi di relax. Un’altra importante risorsa naturale è rappresentata dai grandi laghi di origine glaciale che consentono forme di turismo mirate soprattutto al riposo: laghi di Ginevra, di Lugano, di Costanza, dei Quattro Cantoni e la parte più settentrionale del Lago Maggiore.

La Confederazione Elvetica registra un’elevata percentuale di arrivi dall’estero (58%), soprattutto dai Paesi europei più vicini ma anche da Stati lontani come gli USA e il Giappone.
La capacità ricettiva della Svizzera è elevata e in grado di rispondere alle differenti esigenze della domanda, anche se si distingue soprattutto per un’offerta di alto livello qualitativo. La rete dei campeggi è ben organizzata e camere o case in affitto sono molto utilizzate.
Le principali regioni turistiche sono, nella parte meridionale, il Vallese, dove si trovano le montagne più alte del Paese; più a est, nel Cantone dei Grigioni, fra le montagne poco accessibili dell’Engadina, sorge il centro alpino forse più famoso del mondo, Saint Moritz; nell’Oberland Bernese sorgono numerosi centri; nella parte centrale i luoghi principali sono attorno ad Andermatt e a Engelberg; nella parte orientale sono Flims e Sargans.
Le alpi austriache
Con una popolazione alpina di quasi 3,5 milioni di abitanti e una superficie di 55000 kmq, l’Austria possiede la maggiore porzione delle Alpi, che occupano più del 70% del territorio austriaco. Nell’Austria alpina però vive circa 1/3 della popolazione totale del Paese.
Fino al 1866 l’Impero austro-ungarico possedeva tutte le Alpi orientali italiane e quelle slovene e fino al 1818 il Trentino, il Sud Tirolo,ecc.
Le Alpi austriache comprendono – un settore occidentale più umido, elevato e ricco di ghiacciai, e – un settore orientale meno elevato, senza ghiacciai e con un clima più continentale. Dei nove Stati federali che costituiscono il Paese, il Tirolo, la Carinzia e il Vorarlberg sono interamente alpini.
La montagna alpina rappresenta un’importante risorsa economica del Paese: qui si è sviluppato il turismo sia escursionistico sia della neve e con esso il paesaggio si è arricchito di elementi umani, quali alberghi, rifugi alpini e tutto quanto necessita al visitatore.
L’Austria attira un consistente numero di turisti tedeschi, inglesi, olandesi, italiani e scandinavi. Una delle principali regioni turistiche è il Tirolo; altre regioni sono la Carinzia, ricca di laghi e il Salisburghese, più a nord.

Le alpi italiane

Con una superficie di circa 52500 kmq e una popolazione di 4421000 abitanti, le Alpi italiane sono ripartite in sette regioni, quali Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia.
Si sviluppano dal Colle di Cadibona, a occidente, e terminano con il Passo di Vrata, a oriente. Solo due regioni (Valle d’A e Trentino-A A) hanno però il capoluogo nel territorio alpino.
L’Italia non dispone della maggiore percentuale di territorio alpino (27,2%), ma possiede una porzione che è la più complessa dal punto di vista morfologico, climatico, etnico-culturale e insediativo.
La contrapposizione fra nord e sud, che si rileva nelle Alpi francesi, si osserva in Italia tra est e ovest, per quanto riguarda:
- la morfologia  a occidente presenza di notevoli massicci imponenti e copertura glaciale, a oriente grande estensione di roccia calcarea e minore copertura glaciale;
- il clima  a est temperature tendenzialmente più basse e maggiori precipitazioni;
- le condizioni socio-economiche  sono le Alpi occidentali, ad eccezione della Valle d’A a porre i maggiori problemi a causa del processo di spopolamento e delle scarse risorse economiche.

I paesaggi naturali delle Alpi occidentali sono caratterizzati da alte e aspre vette; l’erosione ha modificato le forme più diverse, ma anche dalla presenza di valli dalla tipica forma a U. Nelle Alpi orientali, tipiche rocce sono la Dolomia (Dolomiti) e la roccia calcarea, tenendo presente il fenomeno del carsismo.
Le maggiori trasformazioni del paesaggio si devono al settore del turismo; a partire dagli anni ’50 la pratica degli sport invernali e il desiderio di trascorrere le vacanze estive in montagna; i borghi di montagna sono diventati vere e proprie “città” attrezzate di strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere, nonché di tutte quelle infrastrutture ludiche e di trasporto utili ai turisti; frequente è stato il fenomeno della speculazione edilizia, che ha alterato gli equilibri ambientali.
Le province con i più alti indici di densità turistica sono Trento, Bolzano, Aosta, Belluno e Sondrio.
Per quanto riguarda la ricettività, è netta la preponderanza delle seconde case; 43000 letti (alberghiera) e 3225000 letti (extralberghiera); affluenza importante di stranieri a Cervinia, Courmayeur; forte ricettività alberghiera nel Trentino, a Cortina d’Ampezzo e nel Sud Tirolo.

Le alpi germaniche

La Germania alpina presenta ambienti naturali che ricordano quelli svizzeri e austriaci. La vetta più alta è la Zugspitze, sulla cui sommità si estende un modesto ghiacciaio. La catena alpina risulta limitata (10860 kmq) ma ha un ruolo fondamentale nell’economia del Paese in quanto posta nelle vicinanze dei principali valichi europei, quali il Brennero austriaco e il San Gottardo svizzero. L’Altopiano bavarese chiude a nord le Alpi, che rivestono un ruolo culturale importante.

La Baviera registra il maggior numero di arrivi turistici di tutto il Paese e, oltre a offrire un considerevole patrimonio di parchi naturali, è rinomata per i suoi centri turistici (Oberstdorf 23% delle presenze turistiche totali).
La ricettività: 155000 letti totali.

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