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Concetti Chiave

  • I primi uomini praticavano caccia, pesca e raccolta, evolvendosi poi nell'agricoltura circa 12.000 anni fa, che ha portato a un incremento della popolazione.
  • La diversità fisica degli esseri umani si è adattata agli ambienti, con quattro razze principali: Europoide, Negroide, Mongoloide e Australoide.
  • La distribuzione della popolazione mondiale è disuguale, con le zone più povere spesso più popolate, e una crescita demografica che genera preoccupazioni per le risorse future.
  • Circa 6000 lingue sono parlate nel mondo, con le lingue indoeuropee e semitiche tra le più diffuse, e un significativo movimento migratorio dovuto a differenze economiche.
  • Le forme religiose più antiche sono animiste, mentre le religioni monoteiste principali includono cristianesimo, islam, induismo e buddismo, influenzando profondamente le culture globali.

Vita dei primi uomini

I primi uomini vivevano di caccia, di pesca e della raccolta dei frutti spontanei; poi impararono, a liberare qualche spazio dalla foresta e a coltivare alcuni cereali, spostandosi quando le risorse principali erano esaurite.

Il primo balzo del popolamento umano è avvenuto 12.000 anni fa, nel periodo neolitico, con l’invenzione dell’agricoltura, che diede la sicurezza del cibo a un maggiore numero di persone.

Evoluzione delle razze umane

Gli esseri umani dei vari continenti ci appaiono molto dissimili per alcune caratteristiche fisiche esterne: colore della pelle, colore e forma degli occhi e dei capelli… Un esame del DNA di tutte le etnie ha dimostrato che, dal pigmeo africano al biondissimo svedese, tutti appartengono alla stessa specie umana.

Le caratteristiche fisiche degli esseri umani si sono adattate ai vari ambienti. Si distinguono quattro razze principali:

- Europoide o caucasica, le cosiddetta “razza bianca”, diffusa in Europa, nell’Asia occidentale e nel Nordafrica;

- Negroide, la cosiddetta “razza nera”, diffusa in Africa e nelle Americhe;

- Mongoloide, o “gialla”, diffusa in tutta l’Asia Orientale;

- Australoide, diffusa in Australia e in India.

Distribuzione della popolazione mondiale

Per gli antiche greci, “ecumene” significava “la terra abitata”, oggi questa parola indica La distribuzione dell’umanità sulla superficie del pianeta dipende dai climi, dalle acque e dalla fertilità della terra. Oggi la popolazione è distribuita sulla terra in modo molto disuguale: più popolate sono le zone più povere del mondo.

Il continuo aumento della popolazione terrestre ha lanciato un allarme, per cui tra qualche anno non sarà possibile soddisfare le esigenze fondamentali di circa otto miliardi di gente. Per questo alcuni Paesi hanno introdotto misure costrittive per limitare le nascite: con penalizzazione delle coppie che hanno più di un figlio, con la sterilizzazione umana, ecc.

Lingue e migrazioni globali

I gruppi umani si distinguono, per caratteristiche fisiche, costumi, tradizioni e storia, spesso per religioni e soprattutto per la lingua. Nel mondo si parlano quasi 6000 lingue, le più importanti sono:

- Le lingue indoeuropee, diffuse in Europa, in America, in Australia, in Iran e in India;

- Le lingue semitiche, come l’arabo, nel Nordafrica, nel medio Oriente, e l’ebraico in Israele;

- Le lingue bantu-sudanesi nell’Africa;

- Le lingue uralo-altaiche nella Turchia e nell’Asia centrale;

- Le lingue sino-tibetane soprattutto in Cina.

La lingua universalmente più diffusa è l’inglese, ma quella più parlata è invece il cinese.

All’interno di tutti i Paesi, ricchi o poveri, avvengono spostamenti di popolazioni, dalle regioni più povere a quelle più ricche.

Una ragione degli spostamenti di popolazioni sono le rapidissime trasformazione che avvengono nel mondo del lavoro.

Nell’Europa Occidentale è in atto un’immigrazione strisciante di persone dall’Est europeo, dal Sud mediterraneo e dall’Asia; queste persone vanno a riempire anzitutto i settori di lavoro rifiutati dai locali. Oggi i migranti nel mondo sono 175 milioni.

I maggiori fattori di destabilizzazioni nel popolamento, le maggiori cause di carestie e di morte sono le guerre e le persecuzioni etniche.

Religioni e popolazione mondiale

Le forme religiose più antiche, pongono gli esseri umani in comunione con la natura, con gli altri esseri viventi, con i fenomeni naturali e con gli astri e sono chiamate animiste. Le religioni monoteiste più diffuse sono invece: l’ebraica, la cristiana e la musulmana. La popolazione mondiale attribuita alle religioni più diffuse è:

- Cristiani: divisi nelle quattro fedi principali, cattolici, ortodossi, protestanti e anglicani;

- Musulmani: divisi tra sanniti e sciiti

- Induisti: praticano la religione basata su tre divinità principali

- Buddisti: seguaci del Buddha, numerosi nell’Asia orientale e meridionale;

Stati e frazionamento politico

- La superficie terrestre è suddivisa, politicamente, in un paio di centinaia di Stati. Fanno parte dell’ONU 190 Paesi. Vi sono inoltre 60 “Territori Dipendenti”. Si assiste a due fenomeni che operano in senso contrario: da un lato, le nazioni tendono ad unirsi (ad es. l’Unione Europea) e a collaborare, dall’altro ogni etnia di minoranza e ogni popolo incluso in un sistema più vasto rivendicano la propria autonomia nei confronti dello Stato centrale. È avvenuta una crescita del numero degli Stati, quindi il mondo va verso un maggiore frazionamento politico.

Le dimensioni di ciascuno Stato e il numero di abitanti sono molto diversi. Il più piccolo è Città del Vaticano, il più esteso è la Federazione Russa, il più popoloso è la Cina, ma non sono la superficie o il popolamento a dare un grado di dignità ad un Paese.

Gli elementi essenziali di uno Stato sono: un territorio, una popolazione e la sovranità.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stato il primo grande cambiamento nella vita dei primi uomini?
  2. Il primo grande cambiamento avvenne 12.000 anni fa con l'invenzione dell'agricoltura, che garantì una maggiore sicurezza alimentare e permise a un numero maggiore di persone di vivere in un'area.

  3. Quali sono le quattro razze principali degli esseri umani e dove sono diffuse?
  4. Le quattro razze principali sono: Europoide (Europa, Asia occidentale, Nordafrica), Negroide (Africa, Americhe), Mongoloide (Asia Orientale) e Australoide (Australia, India).

  5. Come è distribuita la popolazione mondiale e quali sono le cause di questa distribuzione?
  6. La popolazione mondiale è distribuita in modo disuguale, con le zone più povere che risultano più popolate. Fattori come il clima, la fertilità della terra e le guerre influenzano questa distribuzione.

  7. Quali sono le lingue più parlate nel mondo e quali fattori influenzano le migrazioni?
  8. Le lingue più parlate sono l'inglese e il cinese. Le migrazioni sono influenzate da trasformazioni rapide nel mondo del lavoro e dalla ricerca di opportunità nelle regioni più ricche.

  9. Quali sono le principali religioni nel mondo e come si suddividono?
  10. Le principali religioni sono il cristianesimo (cattolici, ortodossi, protestanti, anglicani), l'islam (sunniti e sciiti), l'induismo e il buddismo, ognuna con le proprie pratiche e credenze.

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