Concetti Chiave
- Mark Fischetti è un noto scrittore e editore, specializzato in temi scientifici riguardanti ambiente, energia e sostenibilità.
- La ricerca guidata da Camilo Mora all'Università delle Hawaii ha rivelato preoccupazioni sul riscaldamento globale e le sue conseguenze devastanti sul pianeta.
- I dati climatici mostrano un aumento della temperatura media globale, con previsioni allarmanti per il futuro, in particolare per il 2047.
- Le mappe realizzate dai ricercatori evidenziano le aree più vulnerabili al cambiamento climatico, con particolare attenzione agli hotspot di biodiversità.
- Il riscaldamento globale potrebbe portare molte specie a rischio di estinzione, minacciando la biodiversità e le funzioni ecologiche del pianeta.
Da “Le Scienze” – Edizione luglio 2014
Indice
Mark Fischetti e il suo lavoro
Mark Fischetti è uno scrittore ed editore americano che lavora per lo Scientific American (corrispondente americano di Le Scienze). Scrive soprattutto di argomenti scientifici, concentrandosi sull’ambiente, l’energia e la sostenibilità. Ha frequentato e ottenuto la laurea in fisica all’University of New York e il dottorato in lettere al Centenary College of Louisiana. Ha lavorato anche per Family Business, NY Times, Fast Company e altri.
Qual è la ricerca di Camilo Mora?
La ricerca è stata eseguita da un gruppo di ricercatori non menzionati dell’Università delle Hawaii, sotto la guida di Camilo Mora. Camilo Mora ha ricevuto la laurea in Biologia e in Biologia Marina. Lavora come assistente professore all’Università delle Hawaii e come ricercatore. Ha scritto per Nature, Science, PLoS Biology, Nature Climate Change, Climate Change, National Geographic, Ecology e molti altri.
Dati e previsioni climatiche
Dati raccolti prima della pubblicazione dell’articolo
Vari ricercatori si sono preoccupati per le sorti dell’ambiente terrestre messe in grave pericolo dalla deforestazione, dalla concentrazione dei gas serra e dall’incremento di aerosol (colloidi in cui un liquido o un solido è disperso in un gas, che si possono trovare in natura sotto forma di nuvole o di nebbia, ma che costituiscono una minaccia ambientale quando sono contenuti nelle bombolette spray). Il riscaldamento globale sta avendo effetti devastanti sulla vita terrestre, sull’ambiente e sull’economia. Perciò sempre più ricercatori si occupano del problema, raccogliendo dati di vario tipo. Per esempio, prima di effettuare queste mappature del futuro, si è verificato che dopo il picco spaventoso del 1998, la temperatura non ha mai raggiunto gli stessi livelli, ma ha comunque continuato ad aumentare. La previsione più probabile è che le temperature aumentino di circa 4°C, aumento preoccupante ma ancora considerato sicuro, seppur con conseguenze disastrose.
Mappe e cambiamenti climatici
I ricercatori delle Hawaii hanno pubblicato una mappa riguardante gli anni futuri in cui la media della temperatura sarà assurdamente discostante da quella calcolata tra il 1860 e il 2005. Sono state realizzate otto mappe che distinguono le previsioni per mammiferi, rettili, pesci, anfibi, uccelli terrestri e marini. Ecco l’esempio della mappa per i mammiferi terrestri. Le zone colorate in rosso più scuro rappresentano le zone in cui il cambiamento climatico avverrà prima ed è spaventoso osservare come si sovrappongano alle aree in contorni rossi indicanti gli hotspot di biodiversità, luoghi meravigliosi in cui si registrano le più vaste varietà di esseri viventi presenti.
Impatto sulla biodiversità
Ciò che spaventa maggiormente è che, nonostante ci si aspetti che il picco massimo sarà registrato nel 2047, ai tropici avverrà molto prima e la biodiversità presente non sarà in grado di sopravvivervi, poiché abituata da sempre ad un clima piuttosto fisso. Se le cause antropiche del riscaldamento globale non elimineranno o per lo meno diminuiranno i loro effetti, molte specie potrebbero diventare a rischio d’estinzione o addirittura estinguersi, e noi perderemmo uno dei maggiori pregi del nostro pianeta che è appunto la biodiversità. Ogni organismo presente sulla Terra ha una sua funzione e con gli anni potremmo non usufruire più di queste funzioni, ulteriore fattore di distruzione per un pianeta già malato e minacciato.
Riflessioni personali sull'articolo
Ho sempre amato le caratteristiche particolari e uniche di ogni specie sul pianeta. Ci sono animali e piante dalle prerogative strabilianti, dalle capacità che noi non potremmo eguagliare nemmeno con le macchine. Ho scelto questo articolo perché dà allo stesso tempo un segnale d’allarme derivato da menti brillanti e capaci, e un segnale di speranza nel sapere che studenti universitari si interessano dell’argomento e spendono il loro tempo per far conoscere a tutti il reale destino del nostro pianeta se la situazione non cambia. Ho scelto l’articolo per trasmettere il messaggio e perché come i ricercatori, sono affascinata da questi hotspot di biodiversità e molto preoccupata per le loro sorti.
Domande da interrogazione
- Qual è il focus principale del lavoro di Mark Fischetti?
- Chi è Camilo Mora e quale ricerca ha condotto?
- Quali sono le previsioni riguardo all'aumento delle temperature globali?
- Qual è l'importanza delle mappe pubblicate dai ricercatori delle Hawaii?
- Qual è la preoccupazione principale riguardo alla biodiversità e al riscaldamento globale?
Mark Fischetti si concentra su argomenti scientifici legati all'ambiente, all'energia e alla sostenibilità, scrivendo per lo Scientific American e altre pubblicazioni.
Camilo Mora è un assistente professore all'Università delle Hawaii e ha guidato una ricerca sui cambiamenti climatici, pubblicando dati e mappe che evidenziano l'impatto del riscaldamento globale sulla biodiversità.
Si prevede che le temperature aumenteranno di circa 4°C, un incremento preoccupante che avrà conseguenze disastrose per l'ambiente e la vita terrestre.
Le mappe mostrano le previsioni di cambiamento climatico per diverse specie, evidenziando le aree più vulnerabili e la sovrapposizione con gli hotspot di biodiversità.
La biodiversità è a rischio, poiché molte specie potrebbero estinguersi a causa del cambiamento climatico, compromettendo funzioni ecologiche vitali per il pianeta.