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Sardegna-territorio

La Sardegna è per estensione la terza regione italiana, dopo la Sicilia e il Piemonte. L'isola è bagnata ad est e a sud dal Tirreno, ad ovest dal Mar di Sardegna. A nord, lo stretto chiamato Bocche di Bonifacio la separa dalla vicina Corsica, appartenente alla Francia.
La Sardegna, con la sua forma allungata da N a S, ricorda l'impronta si un piede. Perciò gli antichi Greci la chiamarono Ichnusa che vuol dire orma. Il nome attuale deriva dal latino Sardinia, ossia "terra dei Sardi".
Numerose sono le isole costiere. Fra queste risaltano a NE, La Maddalena, Caprera e Tavolara; a NO, l'Asinara; a SO, S.Pietro e S.Antioco.
Le coste sono in prevalenza rocciose, ma hanno un discreto sviluppo anche i tratti bassi e importuosi, corrispondenti alle pianure litoranee.
Le pianure coprono meno di un quinto del territorio. La montagna è ancora meno estesa di modo che domina la collina. L'isola culmina a soli 1834 m e mostra generalmente un rilievo uniforme, dove prevalgono i profili orizzontali.

Sotto l'aspetto del rilievo si possono distinguere:
- nella Sardegna nord-occidentale,l'Agro di Sassari, un tavolato poco elevato, che termina con la collinosa penisola della Nurra;
-nel resto della Sardegna settentrionale numerose catene allineate da NE a SO fra il Tirreno e il Mare Sardo;
-nella Sardegna centro-orientale il massiccio del Gennagentu, con la già citata Punta La Marmora;
-nel sud-est una serie di altopiani, talvolta ondulati, generalmente inferiori ai 1000 m;
- tra i Golfi di Oristano e di Cagliari la pianura del Campidano, la più vasta dell'Isola;
-ad ovest del Campidano i monti dell'Iglesiente.
Il clima della Sardegna è mitigato dall'influsso del mare che attenua i calori dell'estate ed i freddi dell'inverno. Sui rilievi interni, comunque, i rigori invernali si fanno più sensibili, per quanto, data la modesta altimetria, il manto nevoso non vi duri a lungo.
I fiumi hanno un regime torrentizio, con piene invernali e forti magre estive.
La Sardegna è il dominio della macchia mediterranea, diffusa anche nel suo interno a causa della moderata altitudine. Di solito la macchia consiste in un basso manto di cisti, ginestre, eriche con rari arboscelli, manto che può diventare misero sui terreni più sterili, ma che nei luoghi più favorevoli forma folti boschetti di lentischi, olivi e selvatici, corbezzoli.
Il bosco è povero, anche se abbastanza esteso.

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