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La Sardegna

Il territorio: La Sardegna è, per estensione, la seconda isola del Mediterraneo. Osservando la cartina, notiamo che in Sardegna esistono due grandi blocchi montuosi; le montagne del Marghine e del Gennatgentu nel centro, quelle dell’Iglesiente a sud. Fra questi massicci si trova l’unica vera pianura sarda: il campidano. I fiumi sono pochi, hanno corso breve e talvolta, d’estate, sono asciutti per la scarsità di piogge; il più lungo è il Tirso. Le coste presentano alcuni golfi, nei quali sono sorti ottimi porti. L’economia: Vediamo ora quali sono le caratteristiche della regione. La Sardegna ha: - territorio in buona parte montuoso, non molto fertile; - poca disponibilità d’acqua per l’irrigazione; buona, invece, per l’energia idroelettrica; - clima mite; - buona disponibilità di minerali; - linee di comunicazione sufficienti; - porti discreti e località, specie lungo la costa, di grande bellezza. L’economia della regione, quindi, ha le possibilità per divenire soprattutto turistica e industriale; e sta divenendo tale. L’attività più diffusa è la pastorizia; soprattutto nelle zone interne sono molto estesi i pascoli, che permettono un fortissimo allevamento di pecore, capre e asini. I boschi danno querce da sughero; dove è possibile, si coltivano ortaggi, viti e olivi. La Sardegna ha discreti giacimenti di piombo, zinco, ferro, lignite, sale e carbone: quindi l’industria più sviluppata è quella estrattiva. Le altre industrie non hanno ancora grande sviluppo. Un’attività che diventa sempre più importante è il turismo. La Sardegna ha tre capoluoghi: Cagliari, la città principale, Sassari e Nuoro.
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