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Repubblica federale di Iugoslavia – L’uomo e l’ambiente


Popolazione, lingua e religione: La popolazione non si distribuisce in modo omogeneo sulla superficie nazionale. Il Kosovo è assai popolato, con una densità media di 180 ab./Kmq, paragonabile a quella italiana; il Montenegro, invece, ha una densità 4 volte inferiore a quella del Kosovo e la Vojvodina, regione ricca e prospera, la metà. L’insediamento rurale è ancora molto forte: il 50% dei serbi e dei montenegrini risiede nelle campagne. La composizione etnica della Federazione Iugoslava è eterogenea, comprende, infatti, diversi popoli. Prevalgono i Serbi che formano il 60% della popolazione; il 10% è costituito da Albanesi; il 5% da Montenegrini; il 3,5% da Magiari. Consistenti sono le minoranze croate, slovacche, rumene, macedoni e gulgare. Lingua ufficiale della nazione è il serbo, che utilizza l’alfabeto cirillico, ma anche quello latino. La religione più diffusa è quella ortodossa, seguita da quella musulmana, retaggio della dominazione turca. Vi sono anche minoranze cattoliche, protestanti ed ebraiche.
Belgrado: (1.136.789). Capitale della Repubblica Serba e della Nazione, Belgrado è situata alla confluenza della Sava con il Danubio. Ha subito gravi distruzioni nel corso della prima e della seconda guerra mondiale e conserva poche testimonianze del passato fra cui il Kalemegdan, una fortezza costruita dai Turchi, che domina la città. Cuore politico e amministrativo del Paese, Belgrado ha anche sviluppato le attività industriali e commerciali.
Podgorica: (Titograd: 118.059). È la capitale del Montenegro. Sorge sul fiume Moraca. Si distingue come mercato agricolo e del bestiame. Conta industrie tessili, metallurgiche, chimiche del tabacco e del legno.
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