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Tre regioni naturali dell'America anglosassone

L’America Anglosassone si estende dall’Alaska fino al confine con il Messico. Dal punto di vista morfologico si divide in tre zone longitudinali: le regioni dell’Est, con montagne poco elevate e pianure costieri; il Centro pianeggiante; l’Ovest montuoso.
A Est, il Canada comprende la grande penisola del Labrador che ha rilievi molto antichi, ormai appiattiti, e ricchi di minerali di ferro. Le coste si articolano in alcune penisole e profonde insenature. Un gruppo di isole - la maggiore è Terranova - circonda il golfo del San Lorenzo.
Al largo di Terranova, incontrandosi una corrente fredda proveniente da nord e una più calda proveniente dal sud, vi è un banco di pesca tra i più sfruttati dell’Atlantico.
Più a sud i rilievi montuosi si estendono da nord-est a sud-est degli Stati Uniti,con le catene degli Appalachi e degli Allegheny che hanno forme arrotondate e si sviluppano per oltre 2000 km. Sul versante centrale atlantico le montagne digradano con una fascia terrazzata, il Piedmont.

Vi è poi dislivello di un centinaio di metri tra il Piedmont e una larga pianura costiera; lungo tale dislivello numerose cascate (Fall line) sono sfruttate per l’energia elettrica. Alcuni dei fiumi maggiori hanno inciso profondamente le montagne e formano estuari navigabili per lunghi tratti verso l’interno.
Risalendo il fiume Hudson e il canale Erie, costruito nel 1825, i coloni europei estesero i loro commerci verso i Grandi Laghi. Sul versante interno degli Allegheny hanno origine le valli dei fiumi Ohio e Tennessee.
Il clima di queste regioni è più secco rispetto alla regione costiera, con inverni più lunghi e minori potenzialità agricole. In compenso degli Allegheny si estraggono minerali di carboni, ferro, bauxite che in passato hanno favorito lo sviluppo industriale del Nord-Est.
Nelle regioni dell’estremo Nord il territorio comprende numerose isole. Tra esse la Terra di Baffin che supera le dimensioni dell’Italia. Si tratta di territori spogli di vegetazione, coperti dalla tundra o da neve e ghiaccio per la maggior parte dell’anno. Nella tundra si ha un terreno sempre gelato in profondità, il permafrost, che rende difficoltose molte attività umane. Pur tuttavia le risorse della caccia e della pesca hanno consentito piccoli insediamenti di Inuit, gli eschimesi, lungo le coste nord-orientali del Canada.
Più a sud l’ampia baia di Hudson è circondata dallo Scudo Canadese, un grande bassopiano ondulato con una base rocciosa.
Le sue rocce sono le più antiche della Terra e sono state modellate da un’ampia calotta di ghiacci dell’era quaternaria; al margine dello scudo canadese al ritiro dei ghiacciai si sono formati numerose laghi.
Nel Nord-Ovest vi è il Gran Lago degli Schiavi, il Gran Lago degli Orsi, il lago Winnipeg e l’Athabasca; al Centro-Est i Grandi Laghi Laurenziani: Superiore, Michigan, Huron, Erie, Ontario; molto profondi, essi si estendono per una superficie complessiva di oltre 248 000 km, di poco inferiore a quella dell’Italia.
I Grandi Laghi hanno come emissario il fiume San Lorenzo, che sfocia nell'Atlantico, e sono collegati tra loro da canali navigabili. All’Ovest, tra i Grandi Laghi e il golfo del Messico, si aprono le pianure alluvionali che comprendono il bacino dei fiumi Mississipi e Missouri e dei loro numerosi affluenti.
Un tempo regno delle praterie a erba alta dei climi temperati, oggi l’ambiente naturale ha subito radicali mutamenti con la trasformazione delle praterie in campi coltivati a cereali e in pascoli per bovini.
Tra il Mississipi e le montagne Rocciose la pianura si innalza gradualmente con tavolati pedemontani o modesti rilievi, come i monti Ozark e Boston nell’Arkansas e nel Missouri. Anche nelle grandi pianure vi sono affioramenti di terreni più antichi e quindi il sottosuolo ai margini delle zone alluvionali è ricco di carbone, bauxite e petrolio.
Nell’estremo Ovest sorgono i rilievi di origine recente con altre catene dalle forme accidentate: da nord a sud, i monti dell’Alaska, la Catena Costiera, la Catena delle Cascate, la Sierra Nevada e poi, verso il centro del Continente, le Montagne Rocciose.
Negli Stati Uniti questi rilievi sono separati tra loro da vasti altipiani aridi e semidesertici: il Gran Bacino e l’Altopiano del Colorado.
Quest’ultimo ha un’altitudine media di 1.500 m ed è inciso profondamente dal fiume Colorado che lo attraversa da est a ovest e sfocia nel golfo di California.
Parallele alla fascia costiera del Pacifico si estendono la catena costiera e la Sierra Nevada che circondano le valli dei fiumi San Joaquin e Sacramento, fertili e densamente popolate. L’ovest, essendo formato da orogenesi recenti, è colpito da fenomeni da sismici e vulcanici. I terremoti sono frequenti in California, specie lungo la faglia di San Andreas che costeggia il Pacifico. Disastrose sono le eruzioni del vulcano San’Elena nello stato di Washington.

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