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La Regione Britannica

La Regione Britannica è formata dalle due grandi isole di Gran Bretagna e d’Irlanda e da altre isole minori. Essa è interamente circondata dal mare: a Ovest e a Nord dall’Oceano Atlantico, a Est dal Mare del Nord, a Sud dal Canale della Manica. Tra le due isole maggiori si estende il Mare d’Irlanda, comunicante con l’Atlantico a Nord mediante il Canale del Nord e a Sud mediante il Canale di San Giorgio. Fanno parte della regione gli arcipelaghi delle Ebridi e delle Orcadi, presso le coste settentrionali, e più a Nord l’Arcipelago delle Shetland. La Regione Britannica comprende due Stati: il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, quest’ultima detta anche Ulster, e lo Stato Libero d’Irlanda o E.I.R.E. Le coste delle Isole Britanniche sono in generale molto frastagliate e ospitano porti naturali e grandi estuari navigabili che permettono al mare di penetrare assai addentro nel territorio. Tale configurazione favorisce lo sviluppo delle attività marinare, e spiega perché gli Inglesi abbiano costruito sul mare la loro potenza economica, politica e militare. Il territorio presenta una notevole varietà di forme, nonostante la relativa esiguità della sua superficie: montagne dal profilo ora accidentato, ora morbido e colline boscose si alternano a pianure prative solcate da fiumi brevi ma ricchi di acque. Più piana è, nel complesso, l’Irlanda, dove le montagne, di modesta altitudine, sono generalmente dislocate lungo le coste. La Regione Britannica ha un clima temperato-umido, di tipo oceanico, determinato dalla vicinanza del mare, dall’influenza moderatrice della Corrente del Golfo, che lambisce le sponde occidentali, e dall’assenza di montagne alte. Perciò, nonostante sia situata a una latitudine piuttosto settentrionale, i suoi inverni non sono mai troppo freddi e le estati sono fresche. Abbondanti sono le piogge, causate dai venti umidi dell’Ovest provenienti dall’Oceano Atlantico e, in talune zone, frequenti e fitte sono le nebbie. Il manto boschivo è molto ridotto, specie in Irlanda; diffusa, invece, in pianura e sui monti, la brughiera o “landa”, raramente provvista di alberi. La fauna selvatica non abbonda. Abbastanza frequenti sono alcuni animali da pelliccia (ermellino, puzzola, donnola, volpe, gatto selvatico), il cervo, il capriolo e il daino, i roditori e gli insettivori; gli uccelli sono in diminuzione.
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