alisound94
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Concetti Chiave

  • Il telerilevamento offre immagini dettagliate della superficie terrestre, ma deve essere integrato con le carte geografiche per una rappresentazione completa e precisa del territorio.
  • I globi rappresentano la Terra in modo accurato mantenendo equidistanza, equivalenza e isogonia, ma le carte geografiche possono rispettarne al massimo uno di questi requisiti.
  • Le carte geografiche sono classificate per scala di riduzione, contenuto e metodo di costruzione, offrendo diverse rappresentazioni del territorio a seconda dell'uso.
  • Le carte utilizzano simboli convenzionali e metodi come sfumo, tratteggio e isoipse per rappresentare il rilievo e le variazioni altimetriche.
  • La lettura delle carte topografiche può essere approfondita con profili topografici e stereogrammi, fornendo visioni bidimensionali e tridimensionali del territorio.

Indice

  1. Importanza del telerilevamento
  2. Globi e carte geografiche
  3. Caratteristiche delle carte geografiche
  4. Requisiti delle rappresentazioni cartografiche
  5. Scala numerica e grafica
  6. Classificazione delle carte geografiche
  7. Metodi di rappresentazione del rilievo
  8. Analisi e studio delle carte

Importanza del telerilevamento

Per raffigurare il territorio bisogna usare un modello che consenta una visione completa – sufficientemente dettagliata e precisa, anche se in dimensioni ridotte – del nostro pianeta o di una sua porzione.

Un mezzo di rappresentazione della superficie terrestre che sembra perfetto è il telerilevamento, che offre immagini sempre più nitide e ricche di indicazioni, rilevate da sonde lanciate nello spazio extraterrestre, da satelliti che orbitano intorno alla Terra a distanze di alcune centinaia di km, da aerei in volo a quote di pochi km o di alcune centinaia di metri.

Tuttavia il telerilevamento va integrato con le carte geografiche.

Globi e carte geografiche

La Terra ha una forma sferoidale e pertanto la sua superficie non è sviluppabile su un piano. Si può, però, usare un globo, un modello ideale della Terra idoneo a mostrare correttamente le relazioni geometriche esistenti fra i vari oggetti della superficie terrestre. Tuttavia i globi non consentono di raffigurare la superficie terrestre con quella ricchezza di particolari che è necessaria negli studi geografici. Le carte geografiche forniscono una raffigurazione in piano del nostro pianeta o di una sua parte.

Caratteristiche delle carte geografiche

Una carta geografica è una rappresentazione: ridotta (le dimensioni della Terra sono rimpicciolite secondo un rapporto di riduzione delle lunghezze misurate sulla carta rispetto a quelle corrispondenti sul terreno: tale rapporto si chiama scala), approssimata (non è possibile sviluppare su un piano una superficie sferica senza che subisca delle deformazioni. I metodi usati per rappresentare la Terra in piano sono le proiezioni geografiche) e simbolica (si usano dei simboli cartografici, detti segni convenzionali) di una zona più o meno vasta della superficie terrestre.

Requisiti delle rappresentazioni cartografiche

La rappresentazione deve presentare contemporaneamente tre requisiti:

- Equidistanza: bisogna mantenere inalterato il rapporto tra le lunghezze grafiche e le lunghezze reali che esse rappresentano;

- Equivalenza: dev’essere costante il rapporto tra le aree grafiche e le corrispondenti aree reali;

- Isogonia: l’angolo formato tra due linee qualsiasi che compaiono nella rappresentazione deve essere uguale all’angolo compreso tra le corrispondenti linee sulla superficie terrestre.

Le rappresentazioni sono dette, rispettivamente, equidistanti, equivalenti e isogone (o conformi).

Soltanto i globi però posseggono contemporaneamente i tre requisiti suddetti. Le carte geografiche possono rispettarne al massimo uno e generalmente nemmeno in modo completo.

Scala numerica e grafica

Si definisce scala numerica (lineare) di una carta geografica il rapporto tra una lunghezza misurata sulla carta e la corrispondente lunghezza sulla superficie terrestre, che è espresso sotto forma di frazione (1:N) in cui il numeratore rappresenta l’unità e il denominatore N esprime il numero di volte di cui le distanze reali sono state ridotte sulla carta.

Dato che questo rapporto è espresso sotto forma di frazione, la scala di una carta geografica sarà tanto più grande quanto più piccolo è il denominatore, e viceversa.

Sono carte a grande scala quelle in cui il valore N è inferiore a 150000, a piccola scala quelle in cui N è maggiore di 150000.

Oltre alla scala numerica, sulle carte è riportata spesso anche la scala grafica, cioè la rappresentazione del rapporto numerico di riduzione. Si tratta di due segmenti paralleli divisi in tanti tratti uguali, detti unità grafiche, che corrispondono a determinate lunghezze sul terreno e i cui valori vengono riportati su ogni divisione.

Tuttavia la scala di cui si è parlato non esprime il rapporto fra le aree grafiche e quelle corrispondenti sulla superficie terrestre, ma sono quello tra le lunghezze. Possiamo dire che la scala delle aree è uguale al quadrato della scala lineare.

Le determinazioni di distanze e di aree che si possono eseguire sulle carte geografiche, usando le relative scale, non danno direttamente i valori delle corrispondenti distanze e aree del terreno, ma quelli delle loro proiezioni su un piano, cioè le distanze e aree planimetriche. Tali misure equivalgono esattamente a quelle vere solo se la zona rappresentata è perfettamente pianeggiante. La distanza fra due punti posti ad altitudini diverse può essere considerata come l’ipotenusa di un triangolo rettangolo avente per base la proiezione sul piano della suddetta distanza e per altezza il dislivello fra i due punti.

Classificazione delle carte geografiche

Le carte geografiche sono classificate in base a:

- Scala di riduzione, rispetto alla quale si dividono in:

–- Piante e mappe, con una scala maggiore di 1:10000, molto dettagliate. Le prime raffigurano la planimetria dei centri urbani, le seconde rappresentano le proprietà rurali;

–- Carte topografiche, con scala compresa fra 1:10000 e 1:150000, che rappresentano in modo particolareggiato piccoli territori;

–- Carte corografiche, con scala variabile da 1:150000 a 1:1000000, che raffigurano aree abbastanza estese;

–- Carte geografiche, con scala minore di 1:1000000, che rappresentano aree molto estese. Ad esse appartengono i mappamondi e i planisferi.

- Contenuto, in base al quale sono distinte in:

–- Carte generali, in cui si rappresentano le sole fattezze naturali (carte fisiche), gli aspetti umani (carte politiche) o entrambi gli elementi (carte fisico-politiche);

–- Carte speciali, che si dividono in carte idrografiche (che comprendono carte marine, nautiche e idrografiche continentali, relative alle acque delle terre emerse), carte aeronautiche, carte turistiche, carte geologiche (che indicano i diversi tipi di rocce e la loro età, i giacimenti minerari ecc…);

–- Carte tematiche, che mettono in risalto particolari aspetti fisici, biologici e antropici. Le carte geomorfologiche rappresentano le forme del rilievo e la loro genesi, quelle climatiche la distribuzione dei climi, quelle della vegetazione il tipo di copertura vegetale, quelle antropologiche ed etnologiche la distribuzione delle popolazioni, delle lingue e delle religioni, quelle economiche la distribuzione e i caratteri dei fatti connessi con le attività economiche.

- Metodo di costruzione, in base al quale sono divise in:

–- Carte rilevate, ossia ottenute da misure e osservazioni dirette eseguite sul terreno;

–- Carte derivate, ossia ottenute dalle precedenti tramite semplificazioni e riduzioni.

Le aerofotografie e le immagini da satellite sono i mezzi per il rilevamento topografico e per la costruzione delle carte geografiche.

Invece i cartogrammi sono grafici con una base cartografica che funge soltanto da supporto. Su tale base viene rappresentata la distribuzione o l’entità di fatti e fenomeni fisici, demografici o economici.

Vi sono anche i diagrammi, di vario tipo, usati per lo studio delle variazioni dei fenomeni geografici nello spazio e nel tempo.

Infine, per atlante si intende una raccolta sistematica di carte generali a piccola scala, relative a regioni o continenti, assieme a numerose carte speciali e tematiche.

Nelle carte geografiche si usano dei simboli speciali, detti segni convenzionali, tanto più numerosi quanto più grande è la scala della carta a cui si riferiscono. Quelli relativi alla planimetria possono riferirsi all’idrografia, alle vie di comunicazione, alle opere stabili, ai confini politici o amministrativi, alla vegetazione, alle proprietà.

Metodi di rappresentazione del rilievo

Vi sono diversi metodi per rappresentare il rilievo:

- Sfumo: si mettono in risalto le parti prominenti del rilievo con un’ombreggiatura più o meno intensa;

- Tratteggio: il rilievo viene evidenziato da una serie di trattini convergenti, diretti nel senso di maggiore pendenza;

- Tinte altimetriche: le variazioni dell’altitudine si rappresentano per mezzo di colori convenzionali, ognuno dei quali corrisponde ad una fascia altimetrica stabilita in precedenza;

- Isoipse o curve di livello: un'isoipsa è una linea ideale che unisce tutti i punti del terreno aventi la stessa altezza rispetto al livello medio del mare, ossia è il luogo dei punti aventi egual quota. Le curve di livello che rappresentano le profondità marine o lacustri si chiamano isobate.

In ogni carta la distanza verticale, ossia il dislivello, fra isoipse (o isobate) contigue è sempre la stessa e prende il nome di equidistanza.

La distanza grafica fra due curve di livello contigue è invece variabile: in corrispondenza di un versante ripido le isoipse sono molto ravvicinate, per effetto della proiezione sulla carta, mentre nel caso di pendii a debole acclività esse sono più distanziate fra loro.

Nell’esecuzione delle carte si introduce spesso il lumeggiamento: se la sorgente luminosa si immagina allo Zenit, si ha un lumeggiamento zenitale, per cui risulteranno ben illuminate le cime e le creste e saranno più in ombra le parti basse dei rilievi e le zone a forte pendio; nel lumeggiamento obliquo, invece, si suppone la sorgente luminosa posta a NW e a 45° di altezza sul foglio: saranno quindi ben illuminate e chiare le zone esposte a NW, poco quelle rivolte a N e a W ed oscure le altre.

Analisi e studio delle carte

Attraverso le carte geografiche si possono analizzare la localizzazione e la distribuzione geografica dei fenomeni fisici ed antropici che si svolgono sulla superficie terrestre.

Per eseguire uno studio di dettaglio è necessario usare le carte topografiche, che rappresentano il territorio nei suoi particolari planimetrici e altimetrici, oltre all’ubicazione dettagliata di numerosi elementi antropici. La lettura di tali carte va integrata con la costruzione di profili topografici e stereogrammi. I profili topografici forniscono una visione bidimensionale dell’orografia: si ottiene una linea continua che rappresenta il profilo topografico (o profilo altimetrico). In genere i profili vengono eseguiti adottando la stessa scala per le distanze e per le altezze, ma nei casi in cui si vogliano mettere in risalto determinati particolari, si potrà adottare per le altezze una scala doppia, tripla o comunque maggiore.

La visione completa dell’andamento orografico può essere ottenuta invece con la costruzione e l’impiego degli stereogrammi (o blocco-diagrammi), che forniscono una visione tridimensionale dell’orografia rappresentata sulle carte topografiche. Essi consistono in rappresentazioni spaziali di un dato territorio secondo le leggi della prospettiva.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo del telerilevamento nella rappresentazione del territorio?
  2. Il telerilevamento offre immagini nitide e dettagliate della superficie terrestre, rilevate da sonde spaziali, satelliti e aerei, ma deve essere integrato con le carte geografiche per una rappresentazione completa.

  3. Quali sono i requisiti fondamentali per una rappresentazione cartografica accurata?
  4. Le rappresentazioni cartografiche devono rispettare equidistanza, equivalenza e isogonia, ma solo i globi possono soddisfare contemporaneamente tutti e tre i requisiti.

  5. Come si classificano le carte geografiche in base alla scala di riduzione?
  6. Le carte geografiche si classificano in piante e mappe, carte topografiche, carte corografiche e carte geografiche, a seconda della scala di riduzione utilizzata.

  7. Quali sono i metodi per rappresentare il rilievo nelle carte geografiche?
  8. I metodi includono sfumo, tratteggio, tinte altimetriche e isoipse, ciascuno evidenziando il rilievo in modi diversi.

  9. Qual è l'importanza delle carte topografiche nello studio dettagliato del territorio?
  10. Le carte topografiche forniscono dettagli planimetrici e altimetrici del territorio, essenziali per analisi dettagliate, e sono integrate con profili topografici e stereogrammi per una visione tridimensionale.

Domande e risposte

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