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I protagonisti dell'economia globale

Il primato delle grandi potenze

L'America del Nord , l'Unione Europea e il Giappone costituisco la cosiddetta “Triade”, che domina l'economia mondiale e controlla la politica internazionale.
L'Europa occidentale in cui a metà Settecento si è avviata la rivoluzione industriale è una delle regioni più ricche del Pianeta: Francia, Germania, Regno Unito, Italia, Russia e Canada e USA e Giappone; questi paesi fanno parte del G8, il forum delle maggiori potenze industriali.
Dagli anni settanta del Novecento, il dominio americano e giapponese è indiscusso. Gli USA si sono affermati come prima potenza industriale mondiale alla fine della Grande guerra (1914-18); i suoi punti di forza sono i settori innovativi e le multinazionali, che hanno settori di attività in tutto il mondo.

Il Giappone ha avuto il suo decollo industriale nella seconda metà dell'Ottocento, l'altissima qualità della sua tecnologia lo vede secondo soltanto agli Usa. I nuovi settori sono sostenutoti da Ricerca&Sviluppo.

La fase post-industriale e l'espansione del settore dei servizi

“post-industriale” è il settore terziario ad assorbire la maggior parte della popolazione attiva. Questi paesi sembrano aver completato un ciclo: prima della rivoluzione industriale era l'agricoltura (settore primario) ad assorbire la maggior parte della popolazione attiva e a fornire la maggior parte della ricchezza; successivamente è toccato al settore secondario contribuire maggiormente alla formazione del reddito nazionale e avere una prevalenza di occupati; oggi sono i servizi il cuore della società. Nei paesi entrati nella fase post-industriale è in atto da molto tempo la delocalizzazione, la Cina, l'India e le altre economie asiatiche, ma anche il Brasile e i paesi dell'Europa dell'Est sono le principali mete delle nuove localizzazioni..

Terziario tradizionale e terziario avanzato

il settore terziario comprende servizi di vario genere alle persone e alle imprese: alcuni, come la pubblica amministrazione, i trasporti, l'assistenza sanitaria, l'istruzione, il commercio al minuto, rappresentano il terziario tradizionale; le tecnologie informatiche e telematiche nel loro insieme costituiscono il terziario avanzato.

L'Italia e le “multinazionali tascabili”

il nostro paese ha importanti società che operano sul mercato globale, si contraddistingue anche per una serie di aziende medie che de localizzano parte della produzione nei paesi dove le condizioni sono più favorevoli “multinazionali tascabili”.

La Cina nella globalizzazione

negli ultimi trent' anni l'economia cinese è diventata la principale potenza economica del Pianeta, la Cina ha un costo del lavoro e costi di produzione notevolmente più bassi di quelli degli altri paesi industrializzati, ha grandi risorse finanziarie e attira la maggior parte degli investimenti esteri diretti (IDE).
Il Partito comunista cinese domina il sistema politico dalla rivoluzione del 1949, ma dopo la morte di Mao Zedong, nel 1976 il paese ha scelto di abbandonare l'economia pianificata ( abolizione della proprietà priva) per aprirsi all'economia di mercato, al commercio internazionale e agli investimenti esteri. A partire dal 1980 sono state istituite le prime Zone economiche speciali (ZES), dove accogliere gli impianti produttivi, e nel 1984 le prime 14 città costiere. Tutto ciò ha consentito l'ingresso della Cina nell'Organizzazione Mondiale del Commercio (2002) un mercato interno in continua crescita come mostra il grafico in apertura.

La diversa via dello sviluppo dell'India

Anche l'India, si sta avvicinando ai livelli di sviluppo cinesi. Nel 1984 con la fuoriuscita di gas nocivi da una fabbrica americana localizzata a Bhopal, il 60% della popolazione attiva pratica spesso un'agricoltura di sussistenza e soffrendo la fame. Mentre lo sviluppo industriale cinese è basato prevalentemente sulla produzione industriale, quello indiano si fonda maggiormente sulla realizzazione di servizi e beni tecnologici.

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