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Potenza e Matera


Potenza e Matera sono i due unici capoluoghi di provincia della Basilicata.. Ambedue lontane dal mare, sorgono su di un territorio aspro e montuoso che pur rendendo la vita non certo facile rendono le due città molto pittoresche ed interessanti dal punto di vista turistico.
Potenza
Potenza si trova sulla linea ferroviaria che unisce Battipaglia sul Tirreno con Brindisi sull’Adriatico. Inoltre altre linee ferroviarie la collegano con Foggia e Bari.
La città, quando fu fondata dai Romani verso il II secolo a.C. si trovava nella vallata del fiume Basento. Verso il 900 d.C., gli Arabi che avevano già occupato la Sicilia, a causa delle loro frequenti scorrerie costrinsero gli abitanti a trovare rifugio in una zona più difficilmente raggiungibile e decisero così di trasferirsi sugli alti colli. Così Potenza diventò una città di montagna, a 823 m,. sul livello del mare. Infatti, dopo Enna è il capoluogo di provincia più elevato d’Italia. La sua caratteristica è quella di essere stata costruita disposta come su di un’immensa gradinata sul pendio del colle che la ospita. Nella parte alta si trova il nucleo dell’antica Potenza, formato da piccoli e stretti vicoli, da scalinate e da piccoli cortili. Vi si trovano ancora chiese e palazzi secolari molto interessanti dal punto di vista architettonico. Invece, la parte moderna si è sviluppata a valle, verso il fiume Basento.
Dal punto di vista turistico è da segnalare la piazza Pagano con il Teatro Stabile e la chiesa di S. Francesco risalente al 1245 e costruita dall’ordine dei Francescani
Matera
La località su cui ora sorge Matera era abitata già nel X secolo a.C. e verso l’800 a.C. fu raggiunta da immigrati greci che le dettero il nome attuale. La città sorge su di un pendio roccioso a 400 m circa di altitudine, che declina verso il fiume il fiume Gravina, un affluente del fiume Bradano. La roccia non è altro che tufo, una roccia tenera di origine vulcanica, facile da scavare. Per questo motivo le abitazioni della parte bassa sono schierate sui “sassi” o avvallamenti curvi o addirittura scavate nella roccia. Lungo le fiancate del pendio le case si addensano le une sulle altre, a tal punto che le strade a volte passano sulle case stesse e talvolta sulle vie spuntano i comignoli delle case sottostanti. Nel sasso sono scavate anche una ventina di chiese, quasi tutte di origine medioevale. Degno di una visita è il duomo che risale al 1203 e che si trova nella parte alta della città, detta “il piano”.

Le due città hanno una stessa economia in prevalenza agricola. Le grandi industrie non sono sviluppate a causa della posizione della regione e della difficoltà di collegamento con i grandi centri. Da ricordare l’industria molitoria, i pastifici e i caseifici.

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