Ominide 16924 punti

Portogallo: agricoltura, allevamento, pesca


La fertilità del suolo e la mitezza del clima favoriscono le attività agricole, dalle quali derivano le più cospicue risorse economiche del Portogallo. Si tratta, tuttavia, di un’agricoltura alquanto primitiva perché i metodi di lavoro sono antiquati e le braccia lavorative piuttosto scarse. Per quanto riguarda i cereali, il Portogallo produce meno di quanto basta al consumo interno; assai numerosi sono gli oliveti: l’olio che se ne ricava viene usato soprattutto nell’industria delle conserve, ed è anche esportato. Importantissimi poi sono i vigneti che danno vini molto apprezzati, la cui produzione è soprattutto ingente nella valle del Duoro, detta il “paese del vino”. Anche la frutta è largamente diffusa e ingran parte venduta sui mercati inglesi. Notevoli sono i prodotti delle foreste che rivestono di un folto manto quasi un quarto del territorio: il sughero e le resine sono esportati in larga misura. L’allevamento del bestiame, specialmente degli ovini, è assai praticato, come pure la pesca, che costituisce la principale risorsa della popolazione costiera. Sardine, tonni, trote, sgombro, merluzzo, nasello, anguilla, orata, branzino, alici, totano, pesce spada e acciughe vengono pescati in grande quantità e in parte conservati sott’olio ed esportati.
Hai bisogno di aiuto in Geografia?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email