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Francia: Agricoltura, allevamento, pesca

L’economia francese è molto prospera e si ramifica in attività agricole e industriali che si equilibrano tra loro. L’agricoltura è praticata con metodi moderni e soddisfa quasi tutti i bisogni del paese, fornendo anche prodotti all’esportazione. Molto estese sono le colture dei cereali, in particolare quelle del frumento. Dell’orzo e dell’avena, tutte pienamente sufficienti al consumo interno, e la coltura delle patate. I vigneti sono coltivati in vaste zone del paese: nella Champagne, nella Valle della Loira, nella Borgogna, nella zona di Bordeaux e lungo la fascia mediterranea; abbondanti sono pure le produzioni di frutta e ortaggi, largamente esportati in Germania, Svizzera e Gran Bretagna. Ma le esportazioni che dominano i mercati mondiali sono quelle dei vini, di cui i Francesi posseggono qualità molto pregiate. Connessa con l’industria è, infine, la coltivazione della barbabietola, praticata con moderni metodi, specialmente nei territori nord-orientali: essa consente una produzione annuale di zucchero superata in Europa soltanto da quella dei paesi germanici. Tra le piante tessili vengono coltivati il lino (Fiandre, Piccardia). L’allevamento del bestiame è molto praticato, specialmente quello dei bovini, degli ovini, dei suini e del pollame. La pesca è assai diffusa, soprattutto nell’Atlantico: crostacei, aringhe, merluzzi, sardine, acciughe e tonni, secchi e conservati sott’olio, sono oggetto di fiorente esportazione.
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