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I popoli del grande freddo

Malgrado l'inospitalità, sono stati abitati fin dall'antichità. In Alaska e in Groenlandia si sono stabiliti gli eschimesi, un popoli di cacciatori e pescatori. Nel nord della Scandinavia vivono i lapponi, dediti all'allevamento di renne. In Asia si trovano i samoiedi e i tungusi.Tutti questi popoli sono nomadi.
Oggi però le famiglie sono più sedentarie.
Nel nord dell'Alaska, la scoperta di giacimenti di petrolio ha cambiato il modo di vivere delle popolazioni. Lo sfruttamento petrolifero ha fatto sorgere nuove città, come Barrow; gli eschimesi si sono sedentarizzati e godono di un buon livello di vita perchè il governo statunitense ha riconosciuto loro i diritti per l'estrazione del petrolio.
L'Antartide, che è la regione più fredda della terra, è completamente spopolata eccetto gli abitanti delle installazioni scientifiche.

In Alaska e in Canada si incontrano i villaggi eschimesi nelle sperdute terre settentrionali e moderne città di stampo americano come Anchorange, Fairbanks o Sitka. In Siberia gli insediamenti dei nomadi lapponi convivono con i rari centri abitati permanenti come Nordvik o Tiksi. In Groenlandia prevalgono i nuovi insediamenti eschimesi, come Sisimiut e Ilulissat, costruiti lungo la costa sud-occidentale della grande isola, più tiepida e accogliente.
I villaggi moderno sono formati da case orientate verso il sole e distanziate una dall'altra per non farsi ombra e le finestre sono fatte in modo da trattenere tutto il calore possibile. Durante l'estate grazie ai raggi di sole, i bordi della banchisa artica si sciolgono e diventa possibile navigare senza interruzioni lungo la costa siberiana fino allo stretto di Bering. E' più difficile invece, anche in estate, percorrere in nave le coste del Canada, lungo il cosiddetto passaggio a nord-ovest, a causa dei numerosi iceberg. Le risorse minerarie sono distribuite in modo non omogeneo. Le aree più ricche sono l' Alaska e la Siberia. In Alaska vengono estratti soprattutto petrolio e gas naturale.L a Siberia è ricca di idrocarburi, ferro, stagno, rame, nichel, oro e persino diamanti.
Il terreno e il clima sono inadatti all'agricoltura ed è per questo che le popolazioni locali traggono il proprio sostentamento dalla caccia e dalla pesca. La caccia riguarda in particolare foche e trichechi, dei quali si utilizza tutto: la carne è un ottimo alimento, il grasso è un combustibile, la pelle viene impiegata per confezionare le tende, gli abiti e i kayak. La pesca è molto attiva; il pescato è pregiato: salmoni, merluzzi e gamberetti.
Un'altra importante risorsa è quella del legname che si ricava dalle grandi foreste della taiga.

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