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La piovosità


Nella nostra penisola il fenomeno della pioggia è molto differenziato come intensità e durata sia nello spazio, cioè varia da una zona geografica all’altra, sia nel tempo, cioè è diversamente distribuito a seconda delle stagioni. I quantitativi più elevati si riscontrano in prevalenza sulle Alpi orientali, dove cadono più di 3000 millimetri di pioggia all’anno. La zona meno piovosa è invece la Puglia, dove in un intero anno possono cadere meno di 400 millimetri di pioggia. Osserviamo una cartina come esempio, che ci mostra l’andamento delle precipitazioni nelle diverse stagioni.
1. In primavera le piogge sono abbondanti su tutto il territorio, a eccezione della Sardegna, di una parte della Sicilia, delle Puglie, della parte centrale della Pianura Padana.
2. Durante l’estate, tutta la penisola si presenta molto asciutta, fatta eccezione per la catena alpina, dove le precipitazioni mantengono una certa intensità. Nell’estremo Sud e sulle isole maggiori, le piogge sono praticamente assenti.
3. In autunno le piogge assumono una certa importanza su tutto il territorio. Questa è certamente la stagione più piovosa. Rimangono escluse da questa situazione generale zone molto ristrette, tra cui la già citata Puglia.
4. In inverno si osserva una situazione esattamente capovolta rispetto a quella estiva. In questo periodo, mentre piove in modo più o meno uniforme e abbondante sull’intera penisola, tutta l’Italia del Nord, salvo la parte orientale, si trova nel periodo più asciutto.
Considerando la cartina, si può inoltre notare che le precipitazioni sono sempre più abbondanti sul versante tirrenico (soprattutto in Liguria, Toscana, Campania e Calabria) rispetto al versante adriatico e nella parte orientale dell’Italia settentrionale rispetto a quella occidentale.
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