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Il piano regolatore


Lo strumento adottato per inquadrare i problemi nei loro complesso è il piano regolatore, un documento predisposto dal Comune con l’obiettivo di "regolare", cioè orientare e controllare, lo sviluppo della città.
Il piano regolatore fornisce due tipi fondamentali di indicazioni:
sono indicate le cose da fare. Il piano, infatti, stabilisce quali aree abitative saranno create, quali strade saranno costruite per servire queste aree, quali ferrovie, metropolitane, condotte del gas, reti fognarie, impianti di smaltimento dei rifiuti, giardini e parchi saranno realizzati. Su apposite carte geografiche, che costituiscono
le piante del piano regolatore, sono indicati i luoghi dove ogni singola opera
dovrà essere realizzata;
sono specificate le cose che non si possono fare. In pratica: i divieti di costruire
nelle zone da adibire a verde pubblico, i divieti di creare industrie in luoghi dove potrebbero essere dannose per la popolazione, i divieti di circolazione automobilistica nelle zone riservate ai pedoni, ecc.

Il piano regolatore è uno strumento predisposto dagli ingegneri e architetti
del Comune, ma le sue indicazioni sono definite dopo intense discussioni,
che avvengono nel Consiglio comunale e anche al di fuori, tra i cittadini.
Commercianti, industriali, artigiani,operatori turistici, associazioni per la difesa della natura discutono i problemi, mettono a confronto le varie soluzioni possibili e, alla fine, creano una base dalla quale il Comune può partire per elaborare il piano regolatore.

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