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Paesi Bassi

La vita e la storia dei Paesi Bassi, detti comunemente Olanda dal nome di una delle province più importanti, sono strettamente legate al mare. Sul mare gli olandesi tracciarono le vie di una grandiosa espansione coloniale che procurò loro molta ricchezza. Abitati in antico dalle tribù germaniche dei Frisi, il cui ricordo è rimasto nel nome di una porzione del territorio, i Paesi Bassi fecero parte, durante il Medioevo, dapprima dell’impero di Carlo Magno e poi dell’impero germanico. Nel secolo XVI, passati per successione ereditaria in potestà della corona di Spagna, rivendicarono la loro indipendenza con un’epica lotta, raggiungendo nel Seicento grande potenza e ricchezza. Gli Olandesi a quel tempo erano infatti diventati i “carrettieri del mare”, ossia monopolizzavano i traffici marittimi del mondo; le loro campagne commerciali fondarono colonie in Asia, in Africa e in America. In quel periodo i Paesi Bassi conobbero anche una fioritura artistica, specialmente pittorica, che fu tra le più mirabili d’Europa. Alla fine del secolo XVII il loro primato marittimo e mercantile dovette cedere dinanzi alla concorrenza inglese; tuttavia essi seppero conservare fino ai giorni nostri una grande importanza finanziaria, economica e coloniale, che assicura loro un posto molto rilevante tra le più ricche nazioni del mondo. Durante la Rivoluzione Francese e nel periodo napoleonico i Paesi Bassi furono occupati dai Francesi; nel 1815 riebbero l’indipendenza sotto la dinastia degli Orange-Nassau e ottennero l’annessione del Belgio. Nel 1830 però i Belgi si ribellarono e fondarono un regno indipendente. Rimasti soli, gli Olandesi si mantennero costantemente fino a oggi sulla via dell’ordinato e pacifico progresso.
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