Le organizzazioni non governative

Protagoniste della cooperazione sono sempre più le ONG (Organizzazioni Non Governative), organismi di volontariato autonomi, anche se spesso sostenuti da fondi pubblici, che avvalendosi di loro personale (medici, ingegneri, insegnanti, esperti di diritti umani) realizzano progetti nelle aree segnate dal sottosviluppo.
I loro interventi possono essere di emergenza (per esempio dopo guerre o gravi calamità naturali) o finalizzati a veri e propri progetti di sviluppo.
Importante è ritenuto il partenariato, cioè il lavoro condiviso su un piano di parità fra il personale delle ONG dei paesi sviluppati e le comunità locali dei paesi emergenti per facilitare al loro interno, spesso in situazione di limitazione dei diritti umani oltreché di disagio materiale, la maturazione di elementi di partecipazione e consapevolezza democratica.

Accanto ai legami commerciali e culturali di cooperazione che i Paesi sviluppati concordano con quelli in via di sviluppo, è necessario segnalare l'aiuto che viene dalle iniziative della gente comune, capace di creare organizzazioni non a scopo di guadagno, ma per dare un aiuto concreto alle popolazioni carenti di servizi sanitari e di beni essenziali.
Tra le OGN italiane più riconosciute per concretezza di risultati e coerenza d'idee abbiamo l'Emergency, organizzazione d'assistenza medico-chirurgica fondata dal medico chirurgico Gino Strada.

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