Concetti Chiave
- L'Oceania è un continente interamente insulare, comprendente Australia, Nuova Zelanda, Papua-Nuova Guinea e numerose isole suddivise in Micronesia, Melanesia e Polinesia.
- Gli insediamenti più antichi in Oceania sono stati quelli dei melanesiani, seguiti dai polinesiani, con la colonizzazione europea avvenuta successivamente.
- La popolazione dell'Oceania è distribuita in modo irregolare, con una bassa densità e una prevalenza di aree non urbane, specialmente in Australia e Nuova Zelanda.
- La composizione etnica è eterogenea, con abitanti originari, colonizzatori europei e significative minoranze asiatiche, come cinesi e giapponesi.
- L'economia dell'Oceania presenta uno sviluppo disomogeneo, con aree altamente sviluppate come Australia e Nuova Zelanda e altre in condizioni di povertà e sottosviluppo.
In questo appunto viene descritto il Continente dell'Oceania, di cui si prendono in esame in particolare modo alcuni aspetti come ad esempio gli aspetti relativi al territorio fisico dell'Oceania, gli aspetti relativi al suo insediamento, quelli relativi alla sua popolazione.
Indice
Geografia e insediamenti antichi
L’Oceania è un continente interamente insulare situato tra l’Oceano indiano e quello Pacifico. é costituito dall’Australia, dalla Nuova Zelanda e dalla Papua-Nuova Guinea. Infine vi è una miriade di isole che, per convenzione, vengono raggruppate in Micronesia (piccole isole; a nord dell’equatore), Melanesia (isole nere; a cavallo dell’equatore) e infine Polinesia (tante isole; sempre a cavallo dell’equatore ma più ad est). Per quanto riguarda le isole minori, possiamo dire che molte sono vulcaniche; altre sono costituite dalle vette emerse di grandi catene montuose sottomarine; altre infine sono atolli: in generale su queste isole non ci sono umani, vivono poche specie vegetali e animali (soprattutto uccelli).
l’insediamento più antico è quello dei melanesiani, giunti dall’Asia sud-orientale forse fra il quarto e il primo millennio a.C.; a questo gruppo appartengono anche gli abitanti originari delle Nuova Guinea e gli Aborigeni.
Poi vi si insediarono in questi territori gruppi di polinesiani ( intorno al 1500 a.C.), anch’essi di origine asiatica ma con carnagione più chiara ed erano provenienti dall’attuale Indonesia.
Le isole del pacifico e l’Australia furono le ultime ad essere colonizzate, se si escludono quelle polari.
Colonizzazione e influenze europee
L’Australia è stata oggetto di conquiste e di spedizioni sin dall’epoca di Ferdinando Magellano, il quale raggiunse le Isole Marianne; ma il nome Oceania è legato anche a nomi del tipo Abel Tasman e James Cook: il primo scoprì l’isola che porta il suo nome, ma anche le coste della Nuova Zelanda e l’Australia; il secondo è legato all’attribuzione del possesso dell’Australia che andò al regno Unito che vi deportò i condannati a lunghe pene detentive, utilizzandoli per lavori forzati.
Successivamente altri europei si insediarono nel territorio australiano, infatti, oggi:
- fanno parte dei possessi francesi: la nuova Caledonia, le isole Wallis e Futura e la Polinesia Francese;
- appartengono agli Stati Uniti: le Hawaii, l’isola di Guam, le samoa americane, e le Marianne settentrionali;
- alla Nuova Zelanda: le isole Cook, Niue e Tokalau;
- al Regno Unito: l’isola di Pitcairn e altre isolette quasi disabitate;
- al'Australia: le isole Norfolk e Christmas;
- al Cile: l’Isola di Pasqua.
Possedimenti attuali
Demografia e composizione etnica
L’Oceania è un continente poco abitato con una densità media bassissima; la distribuzione degli abitanti in tutto il continente è molto ma molto irregolare. L’urbanizzazione è poco elevata in Australia e in Nuova Zelanda, mentre gran parte della popolazione vive in aree non urbane.
La composizione etnica è varia: agli abitanti originari e ai colonizzatori europei si sono aggiunti prima europei poi asiatici. Oggi, invece, la grande maggioranza degli europei è costituita da europei e statunitensi, ma sono presenti anche consistenti minoranze di cinesi, indiani, giapponesi e filippini. Sterminio degli aborigeni (=2% della popolazione), mentre i Maori sono presenti in Nuova Zelanda e costituiscono il 14% dell’intera popolazione.

Economia e sviluppo disomogeneo
Sin da molto tempo fa, ai tempi delle prime colonizzazioni l’Oceania era solita essere alle dipendenze dei paesi prima europei e poi asiatici; ma comunque con il passare del tempo questo rapporto basto sullo sfruttamento si è via via affievolito e attenuato: infatti oggi la struttura economica del Paese è molto disomogenea: in contrapposizione a dei livelli di sviluppo molto alti e a città molto industrializzate, su stampo europeo vi è una realtà più povera, quasi ai limiti del sottosviluppo. Aree più sviluppate (Australia, Nuova Zelanda); Aree sviluppate (Papua-Nuova Guinea, le isole Salomone e Tuvalu).
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali suddivisioni geografiche dell'Oceania?
- Chi sono i primi abitanti dell'Oceania e quando si sono insediati?
- Qual è il ruolo degli europei nella colonizzazione dell'Oceania?
- Com'è la composizione etnica della popolazione dell'Oceania?
- Quali sono le differenze nello sviluppo economico tra le varie aree dell'Oceania?
L'Oceania è composta da Australia, Nuova Zelanda e Papua-Nuova Guinea, oltre a numerose isole raggruppate in Micronesia, Melanesia e Polinesia, ognuna con caratteristiche geografiche specifiche.
I melanesiani sono i primi abitanti dell'Oceania, giunti dall'Asia sud-orientale tra il quarto e il primo millennio a.C., seguiti dai polinesiani intorno al 1500 a.C.
Gli europei, a partire da esploratori come Ferdinando Magellano, Abel Tasman e James Cook, hanno colonizzato l'Australia e altre isole, portando a un insediamento di condannati e a un'influenza duratura sulla regione.
La popolazione dell'Oceania è etnicamente varia, con una maggioranza di europei e statunitensi, e significative minoranze di cinesi, indiani, giapponesi e filippini, mentre gli aborigeni rappresentano solo il 2% della popolazione.
L'Oceania presenta uno sviluppo economico disomogeneo, con aree altamente sviluppate come Australia e Nuova Zelanda, contrapposte a regioni più povere come Papua-Nuova Guinea e le isole Salomone.