Concetti Chiave
- Il ciclo dell'acqua inizia con l'evaporazione dell'acqua solare, trasformandola in vapore che sale nell'atmosfera.
- Le nubi si formano quando il vapore acqueo incontra aria fredda, condensa in gocce d'acqua e diventa visibile.
- Il raffreddamento adiabatico causa una diminuzione di temperatura nell'aria che si eleva, facilitando la formazione di nubi di piccolo spessore.
- Le nubi possono anche formarsi quando pioggia o neve evaporano in strati d'aria più caldi, generando nubi a quote inferiori.
- I nuclei di condensazione, particelle di pulviscolo atmosferico, sono essenziali per la condensazione del vapore e la formazione delle gocce d'acqua nelle nubi.
Il ciclo dell'acqua
Il calore che il Sole irradia in continuazione sulla Terra fa evaporare gni giorno milioni di tonnellate di acqua che, sotto forma di vapore, si innalzano nell’atmosfera. Questo vapore acqueo non è visibile; invece, in determinate condizioni, esso forma le nubi le quali, sono visibili perché non sono costituite da vapore, ma da microscopiche gocce d’acqua.
Formazione delle nubi
La massa d’aria calda e carica di vapore, spostandosi a quote elevate, giunge ad incontrare strati di aria più freddi. La bassa temperatura condensa il vapore; cioè la trasforma in acqua sotto forma di minutissime goccioline. Esse si addossano una all’altra, formando veli di minutissime gocce che, per la loro compattezza, diventano visibili: sono le nubi. Si verifica l’identico fenomeno di quando il nostro fiato tiepido ed umido viene a contatto con la fredda aria invernale e si rende visibile, formando, appunto, una minuscola nuvoletta. Quando il vapore si condensa in questo modo, cioè per aver incontrato, sollevandosi verticalmente, altri strati d’aria a temperatura più bassa, si originano nuvole ammonticchiate l’una sull’altra, che si chiamano infatti “cumuli”.
Raffreddamento adiabatico
Esiste anche il raffreddamento adiabatico. Si tratta della diminuzione spontanea di temperatura che l’aria subisce elevandosi nel cielo: tale diminuzione è, per l’aria secca, di 1°C per ogni 100 metri. Quando il raffreddamento è dovuto a tale fenomeno, le piccole gocce di vapore presenti nell’aria si condensano in nubi di piccolo spessore, molto simili a grandi lenzuolo che prendono il nome di “strati”
Le nubi possono formarsi anche in un’altra maniera, anche se ciò avviene molto raramente. SA volte si verifica infatti cge la pioggia o la neve, che cadono da quote elevate, attraversino strati d’aria più caldi. Per effetto del calore, le gocce di pioggia o i cristalli di neve evaporano di nuovo, dando così origine alla formazioni di nubi a quote più basse.
Condensazione e nuclei
Perché avvenga la condensazione del vapore non basta però che si verifichi una delle condizioni che sono state descritte sopra; occorre anche la presenza dei cosiddetti “ nuclei di condensazione” I nuclei di condensazione sono microscopiche particelle di pulviscolo atmosferico che rappresentano una specie di richiamo per le innumerevoli molecole di vapore acqueo vaganti nell’aria. Attorno a questi nuclei, con l’abbassarsi della temperatura, si riuniscono le molecole di vapore; esse si addensano fino a formare le minutissime gocce d’acqua che costruiscono le nubi.
Domande da interrogazione
- Come si formano le nubi nell'atmosfera?
- Che cos'è il raffreddamento adiabatico e come influisce sulla formazione delle nubi?
- Qual è il ruolo dei nuclei di condensazione nella formazione delle nubi?
Le nubi si formano quando l'aria calda e carica di vapore incontra strati di aria più freddi, causando la condensazione del vapore in minutissime gocce d'acqua, che si aggregano formando le nubi visibili (come descritto nel testo).
Il raffreddamento adiabatico è la diminuzione di temperatura che l'aria subisce elevandosi nel cielo, con una diminuzione di 1°C ogni 100 metri per l'aria secca. Questo fenomeno porta alla formazione di nubi di piccolo spessore, simili a grandi lenzuoli chiamati "strati" (come spiegato nel testo).
I nuclei di condensazione sono particelle di pulviscolo atmosferico che attirano le molecole di vapore acqueo. Quando la temperatura scende, le molecole si addensano attorno a questi nuclei, formando le gocce d'acqua che costituiscono le nubi (secondo quanto riportato nel testo).