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[h21]Il Mississipi[/h2]

Il corso del Mississipi è piuttosto complesso da descrivere e sarebbe più corretto parlare di Mississipi-Missouri.
Il Mississipi nasce dal lago Itaska, a 400 metri di altezza nella regione dei Grandi Laghi, nello stato del Minnesota. Alla nascita è un piccolo corso d’acqua profondo 60 centimetri e non più largo di 3 metri che scorre fra massi rocciosi e canneti. A Minneapolis, esso raggiunge già la larghezza di 400 metri e dopo aver ricevuto le acque di numerosi piccoli affluenti, comincia a descrivere molte curve e meandri ed si avvia verso sud in modo abbastanza tranquillo. A Saint-Louis, incontra un altro gigante fluviale, il Missouri, considerato un suo affluente anche se più lungo poderoso. Il Missouri nasce dalle Montagne Rocciose, da un laghetto situato all’estremità meridionale del Montana. Il piccolo lago si chiama Red Riock ed anche il primo tratto del fiume si chiama Red Rock River.; poi diventa il Jefferson. A differenza del Mississipi, il Missouri è turbolento e limaccioso perché scende da 1200 metri e riceve le acque di molti affluenti montani, come lo Yellostone e lo Cheyenne. Dopo un percorso di circa 4.700 chilometri, si unisce al Mississipi, nelle vicinanze di Saint-Louis. Da questo punto in poi, si parla di Grande Mississipi che inizia il suo corso pigro ma anche maestoso verso il Golfo del Messico. Dopo tale confluenza, esso si allarga fino a 2100 metri per poi restringersi a 1000, per allargarsi di nuovo dopo aver ricevuto le acque dell’Ohio. Da questo punto in poi, il Mississipi ha dell’incredibile: una serie di incredibili meandri, centinaia di isole, bracci a forma di mezzaluna, passaggi temporanei, ramificazioni, laghetti paludi sono le caratteristiche del fiume che ospita una flora e una fauna di eccezione ed unica al mondo. A valle della confluenza con l’ Arkansas, le cui sorgenti si trovano nel Colorado ai due lati del fiume le fasce di terra sono sempre inondate e quindi acquitrinose e umide, habitat degli alligatori, delle lontre e di altri animali acquatici. Su scala industriale. Tutt’intorno, si estende l’immensa e fertile pianura dove si pratica la cultura del cotone, l’orticoltura e la frutticoltura. Avvicinandosi al Golfo del Messico, il fiume attraversa Baton Rouge e lambisce New Orléans. Qui, il fiume si divide in quattro rami principali che formano un delta detto “a zampa d’oca”. Il delta del Mississipi ha una caratteristica unica: nonostante il fiume trasporti una quantità colossale di materiale, il delta non avanza. Questo succede perché i detriti finiscono nel Golfo del Messico e si accumulano sul fondo marino; naturalmente, la crosta terrestre si abbassa di continuo sotto il peso dei sedimenti mentre nelle regioni circostanti si verifica un innalzamento del terreno.

Gli Americani chiamano il Mississipi “il fiume che vive”: vive perché è capriccioso, cambia corso, lo allunga, lo accorcia mentre le sue piene primaverili possono allagare anche 80.000 chilometri quadrati (= tre volte la Lombardia).
Il fiume ha sempre servito come via navigabile di rilievo. Lungo il fiume si muovono beni di prima necessità come grano e carbone, ma anche cemento, acciaio, prodotti chimici e gasolio. In genere si tratta di merci pesanti e non deperibili. Importante è anche la navigazione turistica che utilizza i celebri Show boats di un tempo o lussuosi piroscafi a ruota con due ciminiere affiancate, come al tempo d’orio delle piantagioni del cotone.
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