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Messina – generalità

La luminosa Sicilia, che i Greci chiamarono “Trinacria” per la sua forma a triangolo, conserva, entro l’azzurra cerchia dei suoi mari, le vivide impronte di meravigliose civiltà: la sicula, l’ellenica, la romana, l’araba, la normanna e la sveva. Poche regioni d’Italia come la Sicilia mantengono infatti negli aspetti fisici, nei costumi, nel temperamento degli abitanti, caratteri così spiccatamente particolari. Anche la Sicilia fu annessa all’Italia in seguito all’impresa dei Mille. Dal 1946, tuttavia, la regione gode di uno Statuto autonomo. I Siciliani, benché siano fieri di appartenere alla patria italiana, sentono fortemente l’amore per la loro isola e sono persuasi che essa debba mantenere, nell’ambito dell’Italia unita, caratteristiche e aspetti propri. Essi ritengono che solo l’ottenuta autonomia regionale possa efficacemente tutelarli. Commercio e comunicazioni: La difficoltà delle comunicazioni e la scarsità degli alloggi incide anche sul ritmo dei commerci, che sono poco sviluppati nelle località dell’interno. Lungo le coste, però, e specialmente nei porti di Palermo, di Catania e di Messina, i traffici si svolgono assai intensi. Le principali vie di comunicazione dell’isola sono le strade che si snodano lungo le coste e quella che, passando per Enna e Caltanisetta, congiunge Catania con Palermo. Le ferrovie di maggior traffico sono: la Messina-Palermo, la Palermo-Catania e la Messina-Siracusa. La popolazione siciliana ha una densità media tra le più alte d’Italia. Essa non è tuttavia uniformemente distribuita: è scarsa e raccolta in radi e grossi centri nelle zone dell’interno, riarse o montuose; si infittisce grandemente nella fascia costiera, costellata di villaggi e di città.
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