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Etiopia – L’uomo e l’ambiente


In Etiopia fiorì, in epoca precristiana, uno dei più antichi regni africani: il regno di Axum. Il Paese ha conosciuto un millenario regime monarchico-feudale, con la parentesi della colonizzazione italiana dal 1936 al 1941. Nel 1974 un colpo di stato portò al potere militari progressisti di ideologia socialista. Nonostante alcuni miglioramenti in campo sociale ed economico, il tenore di vita del popolo etiopico rimane assai modesto, mentre non è ancora risolta la questione etnica dell’Ogaden, una regione abitata da popolazioni somale, che alimentano violenti contrasti sociali. L’elevato tasso di mortalità infantile, le precarie condizioni igienico sanitarie, il diffuso analfabetismo e l’instabilità politica testimoniano le misere condizioni socio-economiche del Paese che è stato oltretutto colpito, in anni recenti, da pesanti carastie provocate dalla siccità. In etiopia vivono circa 44 milioni di abitanti appartenenti per circa il 50% ai gruppi etnici Tigrino e Amhara, per oltre un terzo ai Galla, per il resto ad etnie Sidamo, Somale e Negridi. Nel Paese è presente anche una piccola colonia di italiani. Lingua ufficiale della Nazione è l’amharico; sono però molto usati anche l’italiano e l’inglese. La religione più diffusa è quella cristiano-copta, seguita dall’islamismo e da forme di animismo.
Addis Abeba: Capitale dello Stato, Addis Abeba (Nuovo fiore) è situata nel cuore del Paese a circa 2300 metri di altezza. Fondata nel 1889, presenta un aspetto moderno. La città sfiora il milione e mezzo di abitanti ed è il centro amministrativo e culturale del Paese.
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