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Marche – Aspetto fisico


Posizione: Il territorio marchigiano si estende nella parte centrale della nostra penisola. I confini regionali sono segnati a Ovest dall’Umbria, a Nord-ovest dalla Toscana e dall’Emilia-Romagna, a Nord-est dalla Repubblica di San Marino, a Est dal Mare Adriatico e, infine, a Sud e Sud-est dal Lazio e dall’Abruzzo.
Morfologia: Il paesaggio predominante delle Marche è quello collinare che interessa il 70% circa dell’intera superficie regionale e da dolci pendii sui quali sono riconoscibili, a tratti, i calanchi. Le pianure sono quasi inesistenti e si trovano soltanto in prossimità del mare.
La costa è divisa in due sezioni dal promontorio del Monte Conero che scende a picco sul mare e si presenta rettilinea e sabbiosa, priva di insenature naturali a eccezione del porto di Ancona.
Nella parte più interna della regione si innalza la dorsale appenninica che digrada verso il mare con un sistema di catene parallele all’interno delle quali si trovano alcune estese conche come quella di Fabriano.
L’Appennino Umbro-marchigiano diviene aspro e impervio a Sud, nella zona dei Monti Sibillini, i più imponenti rilievi della regione, che raggiungono i 2478 m. di altezza con il Monte Vettore.
Idrografia: I fiumi marchigiani hanno corso breve e carattere torrentizio a causa della vicinanza delle sorgenti alla foce. Scorrono spesso in valli strette e incassate ed erodono, lungo il loro tragitto, il terreno calcareo, dando origine a fenomeni di circolazione di acque sotterranee e a grotte come quelle famose di Frasassi. Oltre al Foglia e al Tronto altri importanti fiumi sono il Metauro, il Clienti e l’Esino.
Clima: Il clima è mediterraneo sulla fascia costiera. Procedendo verso l’interno le condizioni climatiche tendono a modificarsi divenendo temperate sulle colline, con precipitazioni autunnali e primaverili, e continentali sull’Appennino. La parte Sud-occidentale della regione presenta un clima temperato fresco.
Flora e fauna: L’ambiente naturale è ben conservato nella riserva del Monte Conero, nel Parco dei Monti della Laga che le Marche dividono con il Lazio e con l’Abruzzo, e nel parco dei Monti Sibillini dove è possibile trovare una flora varia e intatta e una fauna ricca ancora di volpi, scoiattoli, camosci e di alcuni esemplari di lupo.
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