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Laghi europei e italiani



Oltre ai fiumi, le acque interne di un continente sono costituite anche dai laghi; in Europa i maggiori si collocano intorno al Mar Baltico e nella zona alpina.
I più estesi si trovano nella Russia nordoccidentale e sono il Lago Ladoga e il Lago Onega, entrambi di origine glaciale: le loro acque hanno riempito le conche che gli antichi ghiacciai, ritirandosi, avevano lasciato sul terreno.
Meno estesi dei laghi dell’Europa settentrionale, ma più profondi, sono il Lago di Ginevra e il Lago di Costanza, in Svizzera, e il Lago di Garda, in Italia, anch’essi di origine glaciale.
Nell’Europa centrale, in Ungheria, il più importante è il Lago Balaton, molto probabilmente un lago relitto, cioè il residuo di un antico mare.

Nonostante il nome, anche il Mar Caspio, essendo un bacino chiuso che non comunica con nessun oceano, è considerato un lago, il più grande del mondo (371000 km²). Metà europeo e metà asiatico, esso è situato in una depressione a 28 metri sotto il livello del mare. Deve il suo nome ai Romani che lo definirono mare per via della sua acqua salata.
In Italia, oltre ai laghi alpini (Garda, Maggiore, Como, Iseo), ci sono numerosi laghi di origine vulcanica, che occupano cioè il cratere di antichi vulcani spenti. Essi sono diffusi nell’Italia centrale: Lago Trasimeno, di Bolsena, di Bracciano, di Vico.

Laghi più estesi d'Europa
Ladoga: 18400 km²
Onega: 9160 km²
Vanern: 5585 km²