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L'azzurro del cielo e del mare, che fascia e splendide coste, ora alte, rocciose e frastagliate, ora orlate di morbide spiagge; il verde delle pianure coltivate, come il Tavoliere di Puglia, o quello più cupo dei boschi che ricoprono l'interno della Campania o della Calabria; il rosso della lava che ogni tanto sprizza da possenti vulcani ancora attivi (il Vesuvio, l'Etna, lo Stromboli), mentre altri antichissimi crateri, come il Vulture, in Basilicata, e l'Epomeo, nell'isola d'lschia, riposano per sempre addormentati. Questi sono i colori del sud, il "mezzogiorno" d'Italia, una terra antica, dove la storia dei popoli, dai Greci ai Romani, dagli Arabi ai Normanni, ha lasciato impronta di città, templi, cattedrali e castelli unici al mondo. Una terra cosi beila che, secondo le antiche leggende, perfino gli dei avevano scelta per dimora: Vulcano, il signore del fuoco e del bronzo, aveva posto la sua rimbombante officina nelle viscere dell'Etna!
Montagna, pianura, zona costiera: l'Italia meridionale presenta questi tre volti. Le catene montuose, non molto elevate, sono ricoperte da fitti ed estesi boschi. Qui la presenza dell'uomo è rara. Le zone pianeggianti (come il grande Tavoliere delle Puglie) offrono spazio a un'agricoltura che ha, come principale problema, la scarsità d'acqua. In Sicilia aleggia il profumo degli agrumeti e dei mandorli. Il mare è il grande dominatore de paesaggio in questa zona dove l'Italia continentale si assottiglia e grandi isole si distendono nell'azzurro. Mare significa, nel sud, macchia mediterranea, il rigoglioso ammasso di arbusti che fio- risce sulla sabbia e canta, scosso dal vento e accompagnato dalle cicale, la sua musica piena d'estate.

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