Ominide 4456 punti

La fame nel mondo

Secondo la FAO, l’Organizzazione dell’ONU per l’Alimentazione e l’Agricoltura, il fabbisogno giornaliero di calorie varia da 2000 a 1600, a seconda dell’età, del sesso e del Paese; al di sotto di tale soglia si parla di denutrizione o sottoalimentazione. Oggi le persone che soffrono la fame sono circa 844 milioni, il 12% della popolazione mondiale. La quasi totalità delle persone denutrite vive nei Paesi in via di sviluppo, in particolare in Asia meridionale e orientale e nell'Africa subsahariana: queste tre regioni contano insieme 685 milioni di denutriti, l’81% del totale. Dal 1990 a oggi il numero totale delle persone sottoalimentate si è ridotto sensibilmente. Nell'Africa subsahariana il numero delle persone denutrite è cresciuto e attualmente quasi un africano su quattro soffre la fame. Piccoli progressi si registrano in Asia meridionale, mentre le riduzioni più consistenti si sono verificate in Asia orientale, Sud-est asiatico e America latina. Nelle regioni sviluppate i numeri della denutrizione sono poco rilevanti; paradossalmente preoccupano quelli dell’ipernutrizione perché 1,5 miliardi di persone nel mondo sono sovrappeso e obese, con gravi conseguenze per la salute e pesanti ricadute sulle spese sanitarie. Secondo la FAO la riduzione del numero dei denutriti a livello globale dipende dai seguenti fattori: la crescita economica dei Paesi in via di sviluppo, che ha migliorato il reddito e quindi l’accesso al cibo; la ripresa della produttività agricola, sostenuta da un aumento degli investimenti pubblici e privati nel settore; e le rimesse degli emigranti che contribuiscono a ridurre la povertà e a migliorare la sicurezza alimentare, perché nelle aree rurali il denaro serve per acquistare attrezzi agricoli e bestiame. La riduzione del numero dei denutriti è però modesta perché alcuni problemi restano irrisolti, primo fra tutti il costante aumento dei prezzi dei prodotti agricoli che dipende da vari fattori: gli eventi climatici estremi, come siccità e alluvioni, causano la perdita dei raccolti e il calo dell’offerta; e l’aumento costante della domanda di beni alimentari, come conseguenza della crescita della popolazione e dell’incremento dei redditi (il benessere fa aumentare i consumi). La domanda di cibo aumenterà del 60% nei prossimi quarant'anni, quando secondo le stime delle Nazioni Unite la Terra sarà popolata da nove miliardi di persone.

Hai bisogno di aiuto in Geografia?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Come fare una tesina: esempio di tesina di Maturità