Concetti Chiave
- La motorizzazione di massa ha portato a un notevole aumento del numero di autovetture, specialmente nei Paesi dell'Europa orientale.
- Il potenziamento delle reti stradali ha accompagnato la crescita dei veicoli commerciali, ma ha generato problemi ambientali legati alle emissioni.
- Negli anni '80, la privatizzazione delle ferrovie ha migliorato i costi, ma ha portato a un calo di efficienza e sicurezza nel settore.
- La liberalizzazione del traffico aereo ha diminuito il monopolio delle compagnie di bandiera, abbassando le tariffe e aumentando la pressione sugli aeroporti.
- Il Reno è il principale asse della navigazione interna europea, con collegamenti a numerosi fiumi tramite canali artificiali, facilitando il traffico fluviale.
Crescita della motorizzazione di massa
La motorizzazione di massa ha comportato una enorme crescita del numero di autovetture.
Nei Paesi dell’Europa orientale, la crescita in percentuale è vertiginosa, anche se lo sviluppo della rete stradale è minore.
I veicoli commerciali hanno conosciuto un aumento analogo.
Dappertutto le reti stradali e autostradali sono state potenziate e ammodernate, con una progressiva riduzione di velocità e flessibilità, cui si aggiungono gravi problemi ambientali legati alle emissioni dei gas di scarico.
Lungo i tracciati di molte autostrade europee sono stati posati cavi in fibre ottiche destinati alle telecomunicazioni.
Nel 1988 per favorire la circolazione di merci su strada è stata l’armonizzazione dei documenti di transito per i mezzi pesanti e che attraversano le frontiere interne.
Nei Paesi dell’Europa occidentale la motorizzazione di massa ha ridimensionato l’importanza relativa alla ferrovia.
Mentre nei Paesi dell’Europa orientale la ferrovia svolge ancora un ruolo rilevante.
Nei Paesi dell’Europa occidentale l’estensione della rete ferroviaria è in certi casi diminuita.
Per il trasporto passeggeri è stato scelto infatti di privilegiare la costruzione di linee ad alta velocità.
Il trasporto merci su rotaia ha conosciuto anch’esso un declino a favore del trasporto su gomma.
I costi di costruzione e di gestione di una rete ferroviaria sono molto alti, per questo in genere sostenuti dallo Stato.
Privatizzazione e potenziamento delle ferrovie
A partire dagli anni 80, però, in alcuni Paesi europei si è affermata la tendenza alla privatizzazione delle ferrovie.
Per quanto riguarda i costi questa scelta si è col tempo dimostrata giusta, per l’efficienza e la sicurezza, invece, sono andate progressivamente peggiorando.
Le ferrovie offrono comunque il vantaggio esclusivo di essere il sistema di trasporto più sicuro e pulito.
Per questo gli orientamenti più recenti prevedono un potenziamento delle ferrovie.
Nel marzo 2003 è entrata in vigore una nuova legislazione che consente agli operatori ferroviari privati di competere con le imprese ferroviarie statali nel trasporto merci.
Anche nei Paesi dell’Europa orientale è prevista un’opera di riqualificazione e di integrazione del sistema ferroviario.
Una serie di accordi ha permesso la creazione della rete Eurocity che collega oltre 200 città e permette collegamenti rapidi e di massa.
Crescita del traffico aereo e liberalizzazione
Dopo la Seconda guerra mondiale, il traffico aereo ha conosciuto una fortissima crescita.
Gli scali più importanti sono in genere quelli delle capitali.
Le linee più frequentate sono state servite solo dalle compagnie di bandiera, mentre le linee meno redditizie venivano lasciate alle compagnie minori che gestiscono anche una consistente percentuale dei voli charter.
Il monopolio delle compagnie di bandiera ha mantenuto a lungo elevate le tariffe, ma da qualche anno la liberalizzazione del traffico aereo.
L’esplosione del traffico aereo ha causato la saturazione di alcuni aeroporti, mettendo sotto pressione anche gli attuali sistemi di controllo del traffico aereo.
Navigazione interna e porti oceanici
L’Europa è solcata da una fitta rete di vie di navigazione interna.
I fiumi più idonei alla navigazione di imbarcazioni sono quelli che si gettano nel Mare del Nord e nell’Oceano Atlantico.
L’asse principale della navigazione interna europea è il Reno, dove si può compiere un percorso che va dalla foce fino a Basilea.
Il Reno è collegato attraverso canali artificiali a molti altri fiumi europei, dal Rodano al Danubio.
I maggiori flussi di traffico avvengono attraverso l’Oceano Atlantico.
Porti oceanici situati sulla foce di grandi fiumi sono: Lisbona sul Tago, Bordeaux sulla Gironda, Le Havre e Rouen sulla Senna, Nantes sulla Loira, Amburgo sull’Elba, Brema sul Weser, Anversa sulla Schelda, Londra sul Tamigi, Danzica si un ramo della Vistola, San Pietroburgo su alcune isole alla foce della Neva.
Domande da interrogazione
- Qual è l'impatto della motorizzazione di massa nei Paesi dell'Europa orientale?
- Come ha influito la motorizzazione di massa sulla ferrovia in Europa?
- Quali sono i vantaggi delle ferrovie rispetto ad altri mezzi di trasporto?
- Qual è stato l'effetto della liberalizzazione del traffico aereo in Europa?
- Qual è l'importanza della navigazione interna in Europa?
Nei Paesi dell'Europa orientale, la motorizzazione di massa ha portato a una crescita vertiginosa del numero di autovetture, nonostante lo sviluppo della rete stradale sia minore rispetto ad altre regioni (testo).
Nei Paesi dell'Europa occidentale, la motorizzazione di massa ha ridimensionato l'importanza della ferrovia, mentre nei Paesi dell'Europa orientale essa continua a svolgere un ruolo rilevante (testo).
Le ferrovie sono considerate il sistema di trasporto più sicuro e pulito, e recenti orientamenti prevedono un potenziamento di questo settore (testo).
La liberalizzazione del traffico aereo ha ridotto il monopolio delle compagnie di bandiera, abbassando le tariffe e aumentando la concorrenza, ma ha anche causato la saturazione di alcuni aeroporti (testo).
L'Europa è attraversata da una fitta rete di vie di navigazione interna, con il Reno come asse principale, collegato a molti altri fiumi, e i maggiori flussi di traffico avvengono attraverso l'Oceano Atlantico (testo).