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Demografia, modelli urbani, popoli e culture dell'Egitto

La popolazione dell'Egitto sfiora i 68 milioni di abitanti, soltanto una piccola parte del territorio è abitata: la popolazione, infatti, vive lungo le coste del Mediterraneo e nelle zone più ospitali del delta e della valle del Nilo, dove la densità demografica è spesso elevatissima e supera i 7000 abitanti per chilometro quadrato.
Sebbene oltre la metà della popolazione viva ancora nelle campagne in villaggi o in gruppi sparsi di case, il Paese vanta alcune delle città più popolose del continente: Il Cairo, la capitale, deve la propria fortuna alla presenza del Nilo e alla vicinanza al mare. Oggi è un agglomerato urbano con più di 10 milioni di abitanti.
Alessandria si affaccia sul Mediterraneo ed è una città portuale, che è divenuta importante con l'apertura del Canale di Suez.

La valle del Nilo è stata abitata fin dall'antichità, fu sede di una potente e raffinata civiltà che fiorì a partire dal Iv millennio a.C. Nel I millennio a.C ebbe inizio un lungo periodo di decadenza politica e militare: per circa sette secoli fu invaso dagli assiri, dagli etiopi, dai persiani, dai macedoni e nel I secolo a.C divenne una provincia romana.
Il Paese ottenne l'indipendenza nel 1922 e nell'anno 1953 fu proclamata la repubblica. Nella seconda metà del Novecento, l'Egitto è entrato in guerra tre volte contro Israele per questioni territoriali; ma dalla fine degli anni Settanta, l'Egitto ha un ruolo importante per la stabilità e la pace tra i Paesi arabi e il mondo occidentale ma ci sono movimenti estremisti che producono gravi attentati terroristici.

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