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Danimarca-territorio

La Danimarca è una monarchia costituzionale; la capitale è Copenaghen; fa parte dell'Unione Europea dal 1973.
La Danimarca confina a sud con la Germania e due bracci di mare la separano dalla Scandinavia: lo Skagerrak e il Kattegat. Appartengono alla Danimarca anche la Groenlandia e le Isole Faet Oer.
La Danimarca è costituita dalla Penisola dello Jyland, da tre grandi isole ( Sjaelland, Fionia e Loland) e da circa 400 isole minori. Il territorio della Danimarca è in gran parte pianeggiante, caratterizzato da lievi ondulazioni e alture isolate che non superano i 200 metri di altitudine. Si tratta di accumuli di materiale roccioso depositati sul terreno degli antichi ghiacciai, che circa 15000 anni fa ricoprivano completamente la regione e che hanno spianato ed eroso i rilievi.
La Danimarca ha uno sviluppo costiero di oltre 7000 chilometri. Le coste sono prevalentemente basse, sabbiose o paludose. Il versante occidentale dello Jylland presenta cordoni sabbiosi, dune allineate e lagune che creano un paesaggio costiero abbastanza simile a quello dei Paesi Bassi. Il lato orientale della penisola e le isole invece sono caratterizzati da coste alte, a picco sul mare. Le isole che circondano la Danimarca racchiudono bracci di mare dalle acque tranquille, soprattutto lungo la costa orientale dove si trovano i maggiori porti del Paese. Nell'Oceano Atlantico settentrionale si trovano la Groenlandia, la cui superficie è per i quattro quinti ricoperta dai ghiacci, e le Isole Faer Oer, un arcipelago di origine vulcanica con coste spesso incise da profondi fiordi.

La rete idrografica danese è piuttosto ampia ma i fiumi hanno corsi per lo più brevi. Dato il carattere pianeggiante del territorio, i fiumi scorrono lentamente e creano laghi e aree paludose che oggi sono state bonificate.
Il clima è di tipo oceanico e subisce gli influssi dell'aria umida proveniente dall'Oceano Atlantico. La parte occidentale della Penisola dello Jylland è la più piovosa perchè è investita direttamente dai venti umidi atlantici. Gli inverni sono umidi e nebbiosi, le estati fresche, mentre la primavera è di solito secca e molto ventosa.
Le antiche foreste di latifoglie sono state sostituite dalle coltivazioni e ciò che è rimasto della vegetazione originaria è tutelato in aree protette ed è integrato da piani di rimboschimento.

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