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Come comprendere un brano storiografico?

Un testo storiografico è la ricostruzione di uno studioso di eventi o processi storici utilizzando un metodo scientifico, rigoroso e oggettivo. La ricostruzione e l'interpretazione si fondano su documenti o testimonianze di vario genere che attestino la veridicità di quanto viene sostenuto e supportino la tesi dell'autore.
La comprensione di un testo storiografico deve cominciare dalla conoscenza di tutti i termini utilizzati e del contesto nel quale la ricostruzione storica si colloca. Inoltre è necessario:
- Identificare la formazione culturale dello studioso che ha scritto il testo;
- Considerare la data di pubblicazione del testo storiografico;
- Individuare la costruzione argomentativa;
- Valutare le fonti di cui si è servito lo storico;
- Individuare le citazioni di cui si serve l'autore e capire se il suo atteggiamento è polemico o di consenso;

- Distinguere i fatti dalla loro interpretazione;
- Individuare la tesi dell'autore o le diverse ipotesi di interpretazione ed evidenziare se lo scritto è condizionato da un fine particolare;
- Individuare paragoni con altre tesi.
Esempio: Proviamo a comprendere il seguente brano storiografico.
Titolo:

La città europea: la sua particolarità.
L'autore:

Carlo Maria Cipolla (Italia, 1922 - 2000) è stato professore di storia economica a Berkeley. E' tra i più noti e prestigiosi studiosi nel mondo accademico.
Formatosi a Parigi con Lucien Febvre, si dedicò agli aspetti meno esplorati della storia medievale e moderna.
Tra le sue opere: Storia economica dell'Europa preindustriale; Il fiorino d il quattrino; Tecnica, società e cultura.
Il testo:

Si ammette generalmente che la nascita e lo sviluppo di nuovi centri urbani rappresentarono una svolta rivoluzionaria per la storia occidentale, qualcosa che impresse alla storia questa parte del mondo. Durante il Medioevo centri urbani esistevano anche in Cine e nell'Impero bizantino. Le grandi città sembrano essere state più numerose in Cina che in Europa fino al XIX secolo. Costantinopoli si estendeva su una superficie di circa 1420 ettari. Le città sono esistite anche in un passato più lontano, fra i Sumeri e gli Egiziani. Nessuna cultura si è identificata con la città come la Grecia classica e Roma. [...] Bisogna ammettere che la città medievale ebbe qualcosa di essenzialmente diverso dalle città di altri tempo e Paesi. [...] Nelle città dell'Europa medievale vivevano mercanti, artigiana, presti, suore, monaci e proprietari terrieri. D'altro lato, le città dell'antico Egitto, della Grecia classica e di Roma ospitavano rivenditori, artigiani, agenti di cambio, avvocati, giudici, insegnanti, medici.
Shanghai era il centro commerciale più importante della valle Yangtze.
Quando confrontiamo le città medievali con città di altri tempi e di altri Paesi, riscontriamo una notevole somiglianza sia nella struttura professionale della loro popolazione, sia nelle funzioni dell'abitato. [...]
La città non costituiva un organismo indipendente, ma piuttosto un organo nel più ampio contesto di un mondo che non distingueva nettamente la città dalla campagna.
La storia della città europea dopo il X secolo è completamente differente. Nell'Europa medievale la città rappresentò un fenomeno in un certo senso anomalo, un corpo estraneo all'ambiente circostante. [...]
Come si può leggere in qualsiasi testo di storia economica, la città medievale era dominata politicamente, socialmente e culturalmente dai mercanti.

Costruzione argomentativa:

L'autore procede nella sua argomentazione attraverso relazioni di analogia con le altre civiltà del passato. Il paragone viene fatto con le città della Grecia classica e di Roma.
I fatti:

Lo sviluppo urbano fu presente in Europa, ma anche altrove.
Tesi e interpretazione:

La tesi consiste nell'individuare la particolarità delle città europee e della loro composizione sociale. La differenza non è nella composizione professionale dei suoi abitanti dei suoi abitanti, perché ovunque risiedevano artigiani, commercianti, professionisti. La differenza essenziale riguarda la forza di questa componente sociale, cioè la posizione di predominio che il ceto urbano, cioè la borghesia, acquisì nelle città europee, un fenomeno che non si verificò né nel mondo classico né nelle civiltà orientali.
In Europa la città si formò come corpo indipendente, guidato politicamente, economicamente e culturalmente.
Fonti:

La documentazione che attesta la presenza ai vertici del potere cittadino di una forte componente borghese.

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