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Concetti Chiave

  • Il clima rappresenta lo stato medio delle condizioni meteorologiche in un luogo durante l'anno, influenzando idrografia, vegetazione e insediamenti umani.
  • La latitudine e l'altezza sul livello del mare sono fattori chiave che determinano la temperatura, la pressione e le precipitazioni in un'area.
  • La distanza dal mare distingue tra clima continentale e marittimo, con quest'ultimo che presenta temperature più moderate e precipitazioni più equilibrate.
  • Le correnti marine influenzano il clima delle zone costiere, con correnti calde che rendono il clima più regolare e umido, mentre quelle fredde lo rendono più irregolare e secco.
  • L'esposizione topografica e la vegetazione giocano un ruolo importante nel clima, regolando la temperatura e l'umidità atmosferica attraverso vari meccanismi naturali.

Definizione e importanza del clima

Secondo la definizione classica, riportata in tutti i testi, per clima si intende “lo stato medio delle condizioni meteorologiche che si verificano in un dato luogo durante l’anno”. Il clima è molto importante perché esercita un’azione rilevante sull’idrografia, la vegetazione spontanea, le culture, l’allevamento e l’insediamento umano.

Origine e fattori del clima

La parola clima deriva dal greco ”klìma” che significa inclinazione, questo perché per gli Antichi il clima dipendeva esclusivamente dall’inclinazione dei raggi solari e quindi l’unico fattore determinante era la latitudine.

Gli elementi del clima sono:

• la temperatura atmosferica

• la pressione atmosferica che dà origine ai venti e ai moti convettivi l’umidità atmosferica

• le precipitazioni

Invece, i fattori del clima possono essere definiti come le condizioni geografiche che vanno variare gli elementi del clima nel tempo, cioè durante l’anno e nello spazio, cioè nei vari spazi terrestri. Essi sono:

• la latitudine

• l’altezza sul livello del mare

• la distanza dal mare

• le correnti marine

• l’esposizione topografica

• la vegetazione

Influenza della latitudine e dell'altezza

La latitudine influisce soprattutto sulla temperatura perché, allontanandoci dall’equatore e dai tropici, man mano che procediamo verso latitudini più elevate e ci avviciniamo ai due poli, la temperatura va diminuendo, a causa della maggiore inclinazione dei raggi solari. Indirettamente la latitudine influisce anche sulla pressione, sui venti, sulle precipitazioni e sull’umidità

Con l’altezza diminuiscono la temperatura e la pressione ed invece, aumenta la piovosità. Quest’ ultima, però, aumenta fino ad un certo limite al di sopra del quale l’aria diventa secca e le precipitazioni diminuiscono. E’ il caso del Tibet, una regione che supera i 4000 m di altezza e in cui il clima è freddo ed arido,

Distanza dal mare e correnti marine

Anche la distanza dal mare è importante. Essa è talmente rilevante che il clima delle zone temperate si suddivide in clima continentale e clima marittimo, Questi ultimi si distinguono dai climi continentali perché, a pari latitudine, hanno temperature medie annue più elevate, escursioni annue e diurne molto minori e precipitazioni più abbondanti e comunque distribuite quasi equamente in tutte le stagioni. In sintesi si può dire che i climi continentali sono eccessivi, mentre quelli marittimi sono moderati

Le correnti marine influenzano soprattutto le zone costiere. Pensiamo, per esempio, alla corrente del Golfo che lambisce le coste della Bretagna e dell’Irlanda creando condizioni climatiche più favorevoli rispetti a regioni con la stessa latitudine. Le correnti calde modificano il clima rendendolo più regolare, più caldo e più umido, mentre quelle fredde lo modificano rendendolo più irregolare, più freddo e più umido anche se non è detto che diventi più piovoso. Per verificare la direzione delle correnti è necessario osservare un planisfero con le isoterme. Esse, nell’attraversare l’oceano Atlantico, si dirigono soprattutto verso Nord-est, cioè si spostano salendo in latitudine nell’emisfero boreale mentre scendono nell’emisfero australe. Ora confrontiamo il planisfero delle isoterme annue con un planisfero che riporta le correnti marine. Notiamo che nell’emisfero nord l’andamento irregolare delle isoterme è dovuto alla corrente del Golfo (di cui si è già accennato sopra) mentre nell’ emisfero sud esso è dovuto alla Corrente fredda del Benguela. Se la Corrente del Golfo porta acque tiepide lungo le coste europee ad alte latitudini, la Corrente del Benguela porta acque fredde lungo le coste dell’Africa del Sud.

Esposizione topografica e vegetazione

Anche l’esposizione topografica è importante. Un luogo che gode di un’esposizione meridionale è più caldo di uno che gode di un’esposizione settentrionale anche perché il primo beneficia di un periodo più lungo di insolazione. E’ ovvio che nell’emisfero australe avviene il contrario. Se una regione è esposta ai venti umidi che provengono dal mare ha un clima più piovoso e quindi più umido rispetto ad una regione che, magari, è protetta da una catena montuosa

La vegetazione, soprattutto quelle delle foreste, attenua sia il riscaldamento che il raffreddamento del suolo. La traspirazione prodotta dalla vegetazione, soprattutto su larga scala, fa aumentare l’umidità atmosferica e questa contribuisce a far diminuire le oscillazioni termiche e quindi il clima è più regolare.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è la definizione classica di clima?
  2. Il clima è definito come "lo stato medio delle condizioni meteorologiche che si verificano in un dato luogo durante l’anno", ed è fondamentale per l'idrografia, la vegetazione, le culture, l'allevamento e l'insediamento umano.

  3. Quali sono gli elementi e i fattori che influenzano il clima?
  4. Gli elementi del clima includono temperatura atmosferica, pressione atmosferica, umidità e precipitazioni. I fattori del clima comprendono latitudine, altezza sul livello del mare, distanza dal mare, correnti marine, esposizione topografica e vegetazione.

  5. In che modo la latitudine influisce sulla temperatura?
  6. La latitudine influisce sulla temperatura diminuendo man mano che ci si allontana dall'equatore verso i poli, a causa della maggiore inclinazione dei raggi solari, e influisce anche su pressione, venti, precipitazioni e umidità.

  7. Come si differenziano il clima continentale e il clima marittimo?
  8. Il clima continentale presenta temperature medie annue più basse e escursioni termiche più elevate rispetto al clima marittimo, che ha temperature più elevate e precipitazioni distribuite equamente durante l'anno.

  9. Qual è il ruolo della vegetazione nel clima?
  10. La vegetazione, in particolare le foreste, attenua le oscillazioni termiche e aumenta l'umidità atmosferica attraverso la traspirazione, contribuendo a rendere il clima più regolare.

Domande e risposte

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