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Le aree protette


Una pianta per crescere ha bisogno di un “habitat” in cui il clima ha importanza fondamentale. Possiamo dire che le condizioni climatiche influenzano in modo determinante le piante che crescono spontaneamente in un dato ambiente (la flora). A studiosi esperti di fitogeografia (scienza che studia la distribuzione delle piante) è sufficiente qualche informazione sulla flora per indicare il clima in cui cresce. Ovviamente alla flora sono associati animali ben precisi che da essa strettamente dipendono. In Italia, per esempio, gli abeti crescono spontaneamente solo oltre una certa quota e ad essi si accompagnano arbusti, animali, uccelli, insetti che di essi si nutrono, costituendo un tipo di ambiente caratteristico: il bosco di conifere. Troverai maggiori informazioni sui principali ambienti naturali che si incontrano in Italia in questa e soprattutto nelle prossime unità. Per ora ti basti ricordare in sintesi che gli esseri viventi e l’ambiente si condizionano a vicenda. L’uomo, però, per soddisfare i suoi bisogni e per garantirsi migliori possibilità di vita ha dovuto trasformare l’ambiente naturale, con il lavoro e l’intelligenza di decine di generazioni, adattandolo alle sue necessità. Soprattutto nell’ultimo secolo le attività dell’uomo hanno profondamente cambiato l’ambiente naturale compromettendone, in molti casi, l’esistenza stessa. A queste legittime esigenze si sono spesso aggiunte altre cause di distruzioni come la speculazione edilizia, il vandalismo, l’incuria ecc. molte specie animali e vegetali sono oggi in grave pericolo di estinzione, mentre altre sono già immediabilmente scomparse.
Per ovviare a questa situazione, salvando il salvabile, in molti paesi sono state istituite delle aree protette dove il territorio è ancora ben conservato. In tali zone sono previste delle norme per tutelare l’ambiente, per conservarne le caratteristiche e, dove è possibile, per eliminare i danni già subiti. In queste aree spesso è proibito cacciare, raccogliere fiori e funghi, campeggiare fuori dagli spazi consentiti, accendere fuochi. È inoltre regolamentata in modo rigido la costruzione di nuovi edifici, di strade e di strutture ricreative. I parchi nazionali, i parchi regionali, le riserve sono i principali tipi di “zona protetta” esistenti in Italia. ‘
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